Apomorfina
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Agonisti Dopaminergici (Parkinson).
Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-19.
Classe: agonista dopaminergico non ergolinico, agonista pieno D1 e D2 · ATC: N04BC07 · Nomi commerciali (IT): APO-go (penna e infusione), Dacepton · PubChem CID 6005
Perché questa molecola
È l’unico antiparkinsoniano che non si somministra per bocca — e la nota madre lo mette esattamente in questo contesto: nel Parkinson la deglutizione può essere compromessa, e l’assorbimento gastrico è irregolare per la gastroparesi, quindi servono vie alternative. L’apomorfina è la risposta estrema a questo problema.
Il suo delta è tutto nella cinetica dell’effetto: iniettata sottocute agisce in 5-10 minuti ed esaurisce l’effetto in 45-90 minuti. Questo la rende l’unico farmaco di soccorso (rescue) del Parkinson: si usa quando il paziente è in blocco off improvviso e imprevedibile, dove nessuna compressa può agire in tempo. Il paziente o il caregiver la iniettano come si userebbe un’insulina rapida. In alternativa esiste l’infusione sottocutanea continua con microinfusore, che è la modalità citata nella nota madre come opzione per le fluttuazioni severe tardive — un modo di ottenere la stimolazione dopaminergica continua senza chirurgia.
Ha inoltre una potenza dopaminergica paragonabile a quella della levodopa — è l’unico agonista di cui si possa dire — perché è agonista pieno sia D1 sia D2.
⚠️ Il suo tratto più caratteristico è però l’emesi: è un agonista D2 dell’area postrema così potente che senza premedicazione antiemetica il vomito è quasi garantito. Storicamente l’apomorfina è stata usata come emetico, e questa è la stessa proprietà rivista dall’altra parte.
Struttura
Struttura 2D dell’apomorfina (PubChem CID 6005). Formula C₁₇H₁₇NO₂, PM 267,32 g/mol.
⚠️ Il nome inganna: deriva dalla morfina, da cui è ottenuta per riarrangiamento acido, ma non ha alcuna attività oppioide — non lega i recettori μ, non dà analgesia, non dà dipendenza da oppioidi. La catecolammina inclusa nella struttura tetraciclica è ciò che le dà l’attività dopaminergica.
Farmacodinamica
Catena d’azione: apomorfina s.c. → assorbimento rapidissimo → agonismo pieno D1 + D2 striatale → ripristino motorio in 5-10 minuti; in parallelo agonismo D2 nell’area postrema → ⚠️ vomito, da prevenire con domperidone.
flowchart TD A["blocco OFF improvviso"] --> B["iniezione sottocutanea di apomorfina"] B --> C["assorbimento in 5-10 min<br/>(bypassa stomaco e intestino)"] C --> D["agonismo pieno D1 + D2 striatale"] D --> E["ripristino motorio ('rescue'), durata 45-90 min"] C --> F["agonismo D2 nell'area postrema (CTZ)"] F --> G["⚠️ nausea e vomito intensi"] H["domperidone (antagonista D2<br/>che NON passa la barriera)"] -->|premedicazione| F I["infusione s.c. continua<br/>con microinfusore"] --> J["stimolazione dopaminergica continua<br/>→ ↓ fluttuazioni severe"]
Il domperidone è l’antiemetico obbligato proprio perché è un antagonista D2 periferico: blocca la CTZ (fuori dalla barriera) senza annullare l’effetto striatale — la metoclopramide, che entra nel SNC, annullerebbe la terapia.
Farmacocinetica
- Via: ⚠️ sottocutanea (penna o infusione). Non è utilizzabile per via orale: la biodisponibilità orale è ~4% per un primo passaggio quasi totale.
- Insorgenza: 5-10 minuti; picco a ~20 minuti.
- Metabolismo: epatico (glucuronazione, solfatazione, O-metilazione via COMT).
- Legame proteico: ~85-90%.
- Emivita: ~30-40 minuti → durata dell’effetto 45-90 minuti.
- Eliminazione: renale, come metaboliti.
Posologia e monitoraggio
- Boli di soccorso: 1-10 mg s.c. per episodio off, fino a ~5 boli/die; la dose efficace si determina con un test in ambiente controllato.
- Infusione continua: 1-4 mg/h durante le ore di veglia, con la levodopa ridotta di conseguenza. ⚠️ Premedicazione con domperidone 10 mg × 3/die per almeno 2 giorni prima dell’inizio, poi da ridurre. ⚠️ ECG basale e periodico: il domperidone allunga il QT, e l’associazione richiede sorveglianza. Nei pazienti in infusione, test di Coombs periodico per l’anemia emolitica.
Tossicità
- ⚠️ Nausea e vomito — quasi costanti senza premedicazione.
- ⚠️ Noduli e granulomi nel sito di iniezione, con possibile necrosi cutanea: obbligata la rotazione dei siti; è il limite pratico principale dell’infusione continua.
- Ipotensione ortostatica marcata, sbadigli (segno tipico di stimolazione dopaminergica), sonnolenza, ⚠️ attacchi di sonno.
- Discinesie (essendo potente quanto la levodopa), allucinazioni, confusione.
- Rare: anemia emolitica Coombs-positiva nei trattati a lungo termine, ⚠️ allungamento del QT.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: depressione respiratoria; demenza o psicosi grave; insufficienza epatica; ipersensibilità; ⚠️ risposta on con discinesie severe o distonia al test con levodopa.
- Gruppi speciali: anziano con deterioramento cognitivo → alto rischio di psicosi; epatopatia → controindicata.
- Interazioni rilevanti:
- ⚠️ ondansetron e antagonisti 5-HT3 → segnalata ipotensione profonda e perdita di coscienza con l’associazione: controindicati.
- Antipsicotici antagonisti D2 → annullano l’effetto.
- Farmaci che allungano il QT (incluso il domperidone stesso) → sommazione.
- Antipertensivi e nitrati → ipotensione additiva.
- Antidoto: non esiste.
Posto in terapia
Farmaco di soccorso per gli episodi off improvvisi e refrattari nel Parkinson avanzato, e infusione sottocutanea continua come alternativa non chirurgica al gel intestinale di levodopa e alla stimolazione cerebrale profonda. Non è mai una terapia di prima linea: è ciò che si usa quando la terapia orale non riesce più a garantire una copertura prevedibile. In commercio in Italia a prescrizione specialistica.
🔗 Compare in
- Agonisti Dopaminergici (Parkinson) — l’agonista somministrabile per via sottocutanea, usato come rescue.
- Effetti Avversi della L-DOPA e Wearing-off — l’infusione sottocutanea come risposta alle fluttuazioni severe.
Fonti: PubChem CID 6005 (struttura, formula, ATC N04BC07); RCP APO-go e DailyMed SPL Apokyn per vie di somministrazione, premedicazione con domperidone, controindicazione con antagonisti 5-HT3, noduli sottocutanei; sbobina 33 per l’inquadramento didattico. Consultate il 2026-08-19.