Asma e BPCO (Generalità e Confronto)
La farmacologia respiratoria si concentra su due condizioni frequenti in clinica, asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO, in inglese COPD). Condividono molti farmaci, ma hanno eziologie e in parte patogenesi diverse.
Eziologia
- Asma: eziologia più frequente allergica.
- BPCO: causa più frequente il fumo di sigaretta.
Nonostante l’eziologia differente, un’asma non correttamente trattata può evolvere in BPCO (passando per l’enfisema polmonare).
Caratteristica comune: broncocostrizione
La broncocostrizione è presente in entrambe, ma:
- nell’asma è reversibile;
- nella BPCO, malattia conclamata, è generalmente irreversibile, con difficoltà costante a ventilare il paziente.
Sono patologie infiammatorie, non della motricità bronchiale
Il punto centrale: asma e BPCO non sono patologie della sola contrazione dei bronchi, ma patologie infiammatorie (nella BPCO addirittura infiammatorie sistemiche). La conseguenza terapeutica è vincolante: prima si tratta l’infiammazione, poi tutto il resto (i broncodilatatori si danno al bisogno). Alle basi farmacologiche della terapia dell’asma la risposta non è “broncodilatatori”.
Nella BPCO i farmaci antinfiammatori non funzionano nella stragrande maggioranza dei pazienti, ma l’infiammazione resta comunque il primo bersaglio concettuale.
L’infiammazione è legata al Rimodellamento delle Vie Aeree, che a sua volta guida l’evoluzione della malattia: infiammazione → rimodellamento → progressione.
Ipersecrezione di muco, infezioni e recidive
La riduzione del lume si accompagna a iperproduzione di muco, marcata soprattutto nella BPCO ma presente anche nell’asma (nel bambino, col lume già stretto, anche poco muco dà problemi). Nel paziente adulto con BPCO il muco crea un ambiente ideale per i microrganismi, che formano biofilm protettivi dagli antibiotici: ne derivano recidive infettive ricorrenti (febbre, anche per 15 giorni ogni 3 mesi). Ogni evento infettivo deteriora ulteriormente le vie respiratorie, quindi l’atteggiamento “la bronchite passa da sola” è superato: gli eventi infettivi vanno trattati.
Decorso e terapia
- BPCO: non c’è terapia risolutiva. Si può solo far stare meglio il paziente e rallentare l’evoluzione. L’unica misura realmente efficace è smettere di fumare; alla fine quasi tutti necessitano di ossigenoterapia. La fisioterapia respiratoria ha un ruolo fondamentale nel ritardare la patologia (alcuni pazienti riescono a stare senza ossigeno per molte ore al giorno). La terapia farmacologica sta nel mezzo: migliora i sintomi e ritarda un po’ il decorso.
- Asma: una terapia ben calibrata e seguita ha un impatto importante su qualità di vita e decorso. Un’asma non trattata correttamente è pericolosa: nei paesi industrializzati causa circa 30.000 morti all’anno.
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⚠️ Indicazioni del docente
All’esame, alla domanda “basi farmacologiche della terapia dell’asma”, rispondere “broncodilatatori” è un errore: prima l’infiammazione.
🔗 Collegamenti
- Rimodellamento delle Vie Aeree — ⬇️ conseguenza dell’infiammazione cronica
- Asma Eosinofila e Bersagli Citochinici — 📋 forma particolare di asma
- Terapia Inalatoria e Corticosteroidi Inalatori — 💊 cardine della terapia di mantenimento
- Innervazione delle Vie Respiratorie — 🔗 base del controllo del tono bronchiale