Clomipramina

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Antidepressivi Triciclici (TCA). Il

meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-04.

Classe: antidepressivo triciclico, il più serotoninergico della classe · ATC: N06AA04 · Nomi commerciali (IT): Anafranil · PubChem CID 2801

Perché questa molecola

È il triciclico più selettivo per la serotonina — di fatto un SSRI ante litteram, sviluppato vent’anni prima che la classe esistesse. Da qui il suo delta clinico, che ne giustifica la sopravvivenza in terapia nonostante la tossicità di classe: è il farmaco di riferimento del disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), e resta lo standard con cui si confrontano tutti gli altri. Nelle metanalisi la sua efficacia nel DOC è pari o superiore a quella degli SSRI, che pure sono di prima linea per il miglior profilo di sicurezza.

Il secondo delta è farmacocinetico e paradossale: il suo metabolita, la desmetilclomipramina, è invece prevalentemente noradrenergico. Il paziente in terapia cronica riceve quindi un profilo misto, molto diverso da quello della sola molecola madre.

Il terzo è una peculiarità clinica: è l’unico antidepressivo con un’indicazione riconosciuta per la cataplessia associata a narcolessia.

Struttura

Struttura 2D della clomipramina (PubChem CID 2801). Formula C₁₉H₂₃ClN₂, PM 314,9 g/mol.

È l’imipramina con un atomo di cloro in posizione 3 dell’anello. Una singola alogenazione, e l’affinità per il SERT aumenta di circa un ordine di grandezza: è l’esempio più economico, in tutto il programma, di come una modifica minima della struttura riorienti la selettività recettoriale di una molecola.

Farmacodinamica

Catena d’azione: clomipramina → blocco potente del SERT → ↑ serotonina sinaptica → (dopo settimane) desensibilizzazione degli autorecettori e adattamenti neurotrofici → effetto antidepressivo e anti-ossessivo. Il metabolita sposta l’equilibrio verso il NET.

flowchart TD
  A["clomipramina"] -->|blocco POTENTE| B["SERT (trasportatore serotonina)"]
  B --> C["↑↑ serotonina sinaptica"]
  C --> D["desensibilizzazione autorecettori 5-HT1A<br/>(2-4 settimane)"]
  D --> E["effetto antidepressivo"]
  D --> F["effetto ANTI-OSSESSIVO<br/>(circuito cortico-striato-talamo-corticale)"]
  A -->|demetilazione CYP2C19| G["desmetilclomipramina (attiva)"]
  G -->|blocco| H["NET (trasportatore noradrenalina)"]
  H --> I["componente noradrenergica in cronico"]
  A -->|OFF-TARGET| J["muscarinici · H1 · α1 · canali Na⁺"]
  J --> K["xerostomia, stipsi, sedazione,<br/>ipotensione, ⚠️ cardiotossicità"]

Il livello di classe è in Antidepressivi Triciclici (TCA); l’effetto off-target in Specificità Recettoriale (off-target e off-organ).

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità orale: ~50%, con effetto di primo passaggio significativo.
  • Metabolismo: epatico. CYP2C19 la demetila a desmetilclomipramina (attiva, noradrenergica); CYP2D6 idrossila entrambe. Substrato anche di CYP1A2 e 3A4.
  • ⚠️ Polimorfismi: metabolizzatori lenti del CYP2D6 → accumulo e rischio cardiotossico; metabolizzatori lenti del CYP2C19 → rapporto molecola madre/metabolita spostato, con profilo più serotoninergico.
  • Emivita: clomipramina ~21 h; desmetilclomipramina ~36 h → 1-2 somministrazioni/die.
  • Eliminazione: renale (~2/3) e fecale.

Posologia e monitoraggio

Orale: si parte da 25 mg/die e si sale gradualmente. Depressione: 75-150 mg/die. DOC: 100-250 mg/die — dosi più alte e latenza più lunga (10-12 settimane per giudicare la risposta, contro le 4-6 della depressione). Nella cataplessia bastano 10-75 mg/die. TDM utile (clomipramina + desmetilclomipramina, range indicativo 230-450 ng/mL). Da monitorare: ECG basale e periodico (QRS, QTc), pressione, peso, emocromo, funzione epatica.

Tossicità

Profilo di classe, con due accentuazioni proprie:

  • ⚠️ Effetti sessuali molto marcati: anorgasmia (fino al 90% dei pazienti in alcune casistiche) e disfunzione eiaculatoria, legati al forte tono serotoninergico. Sono la principale causa di abbandono e vanno discussi apertamente prima di iniziare.
  • ⚠️ Abbassamento della soglia convulsiva più marcato di tutti gli altri triciclici: il rischio di convulsioni è dose-dipendente e diventa rilevante sopra i 250 mg/die — motivo per cui quella è la dose massima assoluta.
  • Anticolinergici (xerostomia, stipsi, ritenzione, visione offuscata), sedazione, aumento di peso, ipotensione ortostatica, sudorazione profusa.
  • Cardiotossicità in overdose (QRS largo, aritmie ventricolari), come tutta la classe.

⚠️ Attenzione

  • ⚠️ Indice terapeutico ristretto: vale integralmente quanto detto per l’imipramina — la scorta terapeutica di un mese è potenzialmente letale in un paziente a rischio suicidario.
  • Controindicazioni: infarto recente, disturbi di conduzione e aritmie, epilessia non controllata, glaucoma ad angolo chiuso, ipertrofia prostatica con ritenzione, uso di IMAO nei 14 giorni precedenti, mania in atto.
  • Gruppi speciali: anziano → dose ridotta, alto carico anticolinergico; gravidanza → solo se necessario (descritta sindrome da adattamento neonatale); pediatria → uso nel DOC dai 10 anni, con monitoraggio cardiaco.
  • Interazioni rilevanti:
    • ⚠️ IMAO → sindrome serotoninergica potenzialmente fatale: controindicati.
    • ⚠️ SSRI (fluoxetina, paroxetina, fluvoxamina) → doppia interazione: inibiscono il CYP2D6/1A2 e sommano il tono serotoninergico. È l’associazione più pericolosa nella pratica, e si crea facilmente durante uno switch fatto senza wash-out.
    • Farmaci che allungano il QT, antipsicotici, antiaritmici → additività.
    • Tramadolo, triptani, linezolid → rischio serotoninergico.
    • Alcol, benzodiazepine → sedazione additiva.
  • Antidoto: nessuno specifico. Nell’intossicazione: bicarbonato di sodio EV, carbone attivo, benzodiazepine per le convulsioni, supporto. Non dializzabile.

Posto in terapia

Disturbo ossessivo-compulsivo — è qui che resta insostituibile, tipicamente dopo il fallimento di uno o due SSRI a dose piena, e in molte linee guida come opzione di seconda linea con il livello di evidenza più alto. Inoltre: depressione maggiore (seconda-terza linea), disturbo di panico, cataplessia nella narcolessia, e a basse dosi il dolore neuropatico. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 2801 (struttura, formula, ATC N06AA04); EMA SmPC Anafranil e DailyMed SPL per posologia, dose massima e rischio convulsivo, controindicazioni e interazioni; CPIC Guideline for CYP2D6/CYP2C19 and Tricyclic Antidepressants; sbobina 09 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-04.