Dapagliflozin
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Inibitori di SGLT2 (Gliflozine). Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.
Classe: inibitore di SGLT2 (gliflozina) · ATC: A10BK01 · Nomi commerciali (IT): Forxiga; in associazione con metformina Xigduo, con saxagliptin Qtern · PubChem CID 9887712
Perché questa molecola
È la prima gliflozina approvata in Europa (2012) e quella che ha spinto più lontano l’uscita della classe dal territorio del diabete. Tre studi ne definiscono il profilo: DECLARE-TIMI 58 (sicurezza CV, con riduzione delle ospedalizzazioni per scompenso), DAPA-HF — il primo trial a dimostrare che una gliflozina migliora la prognosi dello scompenso cardiaco a frazione d’eiezione ridotta anche nel paziente non diabetico — poi esteso all’HFpEF da DELIVER, e DAPA-CKD, che ha dimostrato la nefroprotezione nella malattia renale cronica con e senza diabete, inclusa la nefropatia da IgA.
Il risultato è che il dapagliflozin oggi si prescrive largamente in cardiologia e nefrologia, dove il diabete è spesso solo una comorbilità. La sua storia porta anche un segnale di farmacovigilanza ormai chiuso: al momento dell’approvazione uno sbilanciamento numerico di neoplasie mammarie e vescicali ne ritardò l’autorizzazione FDA (2014, due anni dopo l’EMA); le analisi successive e i dati di lungo termine non hanno confermato un nesso causale.
Struttura
Struttura 2D del dapagliflozin (PubChem CID 9887712). Formula C₂₁H₂₅ClO₆, PM 408,9 g/mol. Come tutte le gliflozine è un C-glucoside — legame carbonio-carbonio fra zucchero e aglicone, resistente alle glucosidasi — con un difenil-metano clorurato ed etossilato come porzione lipofila che si aggancia alla tasca di SGLT2.
Farmacodinamica
Stesso meccanismo di classe: inibizione selettiva di SGLT2 nel tubulo contorto prossimale, glicosuria, calo di glicemia e peso senza intervento dell’insulina, natriuresi con riduzione del precarico e ripristino del feedback tubulo-glomerulare con nefroprotezione. Il delta del dapagliflozin non è nel meccanismo ma nell’estensione delle indicazioni oltre il diabete.
flowchart TD A["dapagliflozin"] --> B["SGLT2, tubulo contorto prossimale"] B --> C["glicosuria: glicemia, HbA1c e peso in calo"] B --> D["natriuresi e diuresi osmotica"] D --> E["precarico e pressione arteriosa ridotti"] E --> F["scompenso cardiaco: DAPA-HF (HFrEF) e DELIVER (HFpEF)"] D --> G["feedback tubulo-glomerulare ripristinato"] G --> H["pressione intraglomerulare ridotta"] H --> I["malattia renale cronica: DAPA-CKD, anche senza diabete"] C --> L["chetoacidosi euglicemica, infezioni genitali"]
Livello meccanicistico completo in Inibitori di SGLT2 (Gliflozine) e Assorbimento Epiteliale di Sodio e Glucosio.
Farmacocinetica
- Biodisponibilità: ~78%; il cibo rallenta l’assorbimento senza ridurlo → assunzione libera, al mattino.
- Legame proteico: ~91%.
- Emivita: ~12,9 h → una somministrazione al giorno.
- Metabolismo: glucuronidazione via UGT1A9 a dapagliflozin-3-O-glucuronide, inattivo; contributo trascurabile dei CYP → interazioni metaboliche minime.
- Eliminazione: ~75% urinaria e ~21% fecale, quasi tutta come metaboliti.
- Efficacia glicemica e filtrato: come per la classe, l’effetto sulla glicemia si attenua sotto eGFR ~45 ml/min, mentre il beneficio cardio-renale persiste a filtrati molto più bassi.
Posologia e monitoraggio
Orale, 10 mg una volta al giorno al mattino, dose unica per tutte le indicazioni (diabete, scompenso cardiaco, malattia renale cronica): non si titola. Prima di iniziare si valutano eGFR e stato volemico; si accetta e si documenta il calo iniziale dell’eGFR, che è emodinamico e reversibile. Nel paziente in diuretico dell’ansa se ne considera la riduzione. Sospendere in caso di digiuno, chirurgia maggiore o malattia acuta intercorrente.
Tossicità
Sovrapponibile a quella di classe (dettaglio in Empagliflozin e nella nota madre):
- Infezioni micotiche genitali e infezioni urinarie — le più frequenti.
- Deplezione di volume e ipotensione, specie nell’anziano e in associazione ai diuretici.
- Chetoacidosi diabetica euglicemica — rara, subdola, da sospettare con glicemia normale; richiede il dosaggio del β-idrossibutirrato ematico.
- Gangrena di Fournier — rarissima, emergenza chirurgica.
- Segnale storico su neoplasie mammarie e vescicali — emerso in fase registrativa, non confermato dai dati successivi; resta la cautela nel paziente con carcinoma vescicale attivo.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità; chetoacidosi in atto; gravidanza e allattamento. DM1: in Europa l’indicazione nel tipo 1 (nel paziente obeso in add-on all’insulina) è stata ritirata dal produttore nel 2021 per il rischio di chetoacidosi.
- Gruppi speciali: scompenso cardiaco e malattia renale cronica anche senza diabete → indicazioni proprie e principali; insufficienza renale → si continua per il beneficio cardio-renale anche quando l’effetto glicemico è perso; insufficienza epatica grave → iniziare a 5 mg; anziano → attenzione alla volemia; digiuno/chirurgia/malattia acuta → sospendere.
- Interazioni rilevanti:
- Diuretici → sommano natriuresi e rischio di ipotensione.
- Insulina e secretagoghi → ipoglicemia in associazione: ridurne preventivamente la dose.
- Acido mefenamico (inibitore UGT1A9) → ↑ esposizione, senza rilevanza clinica; rifampicina → ↓ esposizione.
- Interferenza di laboratorio: glucosio urinario inutilizzabile per il monitoraggio; chetonuria con nitroprussiato possibilmente falsamente negativa.
Posto in terapia
Prima scelta nel diabetico con scompenso cardiaco, malattia renale cronica o rischio cardiovascolare elevato, e — indipendentemente dal diabete — terapia standard dello scompenso cardiaco (uno dei quattro pilastri, accanto a sacubitril/valsartan, beta-bloccante e antialdosteronico) e della malattia renale cronica proteinurica. È la gliflozina con il ventaglio di indicazioni più ampio.
🔗 Compare in
- Inibitori di SGLT2 (Gliflozine) — prima gliflozina approvata in Europa, indicazioni estese a scompenso e nefropatia.
- Assorbimento Epiteliale di Sodio e Glucosio — inibizione del cotrasporto Na⁺/glucosio nel tubulo prossimale.
Fonti: PubChem CID 9887712 (struttura, formula, ATC A10BK01); PDB 8HEZ (complesso SGLT2-MAP17 umano legato a dapagliflozin) per il bersaglio molecolare; EMA SmPC e DailyMed SPL per farmacocinetica, indicazioni non diabetologiche e avvertenze. Consultate il 2026-08-14.