Darunavir

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Terapia Antiretrovirale (HIV), dove è

citata come inibitore della proteasi virale. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: PI — inibitore della proteasi di HIV, seconda generazione · ATC: J05AE10 · Nomi commerciali (IT): Prezista; in associazione Rezolsta, Symtuza · PubChem CID 213039

Perché questa molecola

È l’inibitore delle proteasi con la barriera genetica più alta di tutta la terapia antiretrovirale, e questo lo rende il farmaco che si tiene in mano per le situazioni difficili: il paziente multiresistente, il paziente di cui non ci si fida sull’aderenza, la terapia iniziata d’urgenza senza conoscere ancora il genotipo virale.

Il motivo è strutturale ed è il suo vero delta rispetto al capostipite Saquinavir. Il darunavir è stato disegnato per legarsi al backbone della proteasi — allo scheletro peptidico dell’enzima, non alle catene laterali degli amminoacidi. Le mutazioni di resistenza cambiano le catene laterali; lo scheletro non possono cambiarlo, pena la perdita della funzione enzimatica. Ne consegue che servono molte mutazioni accumulate (tipicamente più di tre delle sostituzioni specifiche) per perdere il farmaco, mentre per gli NNRTI ne basta una.

Un secondo tratto pratico: possiede doppia affinità, legando il sito attivo e un sito sulla superficie del dimero, il che ne ostacola anche la dimerizzazione.

Struttura

Struttura 2D del darunavir (PubChem CID 213039). Formula C₂₇H₃₇N₃O₇S, PM 547,7 g/mol.

Conserva il nucleo idrossietilamminico sulfonamidico dei PI, ma porta un gruppo bis-tetraidrofuranico (bis-THF) che è la firma della molecola: sono i due ossigeni di quell’anello a formare i legami idrogeno con lo scheletro peptidico dell’enzima, cioè con la parte che le mutazioni non possono modificare.

Farmacodinamica

Catena d’azione: darunavir → si lega al sito attivo della proteasi aspartica di HIV ancorandosi al backbone peptidico → la poliproteina Gag-Pol non viene clivata → virioni immaturi e non infettanti.

flowchart TD
  A["darunavir"] --> B["sito attivo della proteasi di HIV"]
  B -->|legami H con il BACKBONE peptidico| C["legame insensibile alle mutazioni<br/>delle catene laterali"]
  C --> D["poliproteina Gag-Pol non clivata"]
  D --> E["VIRIONI IMMATURI"]
  C --> F["BARRIERA GENETICA ALTISSIMA<br/>servono >3 mutazioni per perderlo"]
  A -.->|substrato CYP3A4| G["richiede boosting con ritonavir o cobicistat"]
  A -.->|contiene un gruppo sulfonamidico| H["⚠️ cautela in caso di allergia ai sulfamidici"]

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità: ~37% da solo, ~82% con il boosting; da assumere con il cibo (l’esposizione cala del 30% a digiuno).
  • Profarmaco: no.
  • Legame proteico: ~95% (α₁-glicoproteina acida).
  • Metabolismo: CYP3A4 → richiede obbligatoriamente un potenziatore, Ritonavir 100 mg o cobicistat 150 mg. Il cobicistat è un booster «puro»: inibisce il CYP3A4 senza avere attività antivirale, ed è quello usato nelle monocompresse moderne.
  • Emivita: ~15 h con il boosting → una somministrazione al giorno nel paziente naïve o senza mutazioni; due al giorno nell’esperto con resistenze.
  • Eliminazione: prevalentemente fecale.

Posologia e monitoraggio

800 mg + ritonavir 100 mg una volta al giorno nel paziente naïve; 600 mg + ritonavir 100 mg due volte al giorno nel paziente pretrattato con mutazioni della proteasi. Sempre con il cibo. Nessun aggiustamento renale. Da controllare: transaminasi, profilo lipidico, glicemia.

Tossicità

Nettamente più maneggevole del capostipite:

  • Diarrea, nausea, dolore addominale — i più comuni.
  • Rash cutaneo (~10%), di norma lieve; rare le forme gravi (Stevens-Johnson, DRESS).
  • Dislipidemia e iperglicemia: presenti, ma inferiori a quelle dei PI di prima generazione; lipodistrofia meno marcata.
  • Epatotossicità, soprattutto nei co-infetti con HBV o HCV.
  • Non allunga il QT in modo clinicamente rilevante, a differenza del saquinavir.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: insufficienza epatica grave; co-somministrazione con potenti induttori del CYP3A4 (rifampicina, erba di San Giovanni, carbamazepina) che ne azzerano l’efficacia.
  • ⚠️ Contiene un gruppo sulfonamidico: cautela nel paziente con allergia nota ai sulfamidici, anche se la reattività crociata clinica è modesta.
  • Gruppi speciali: è fra i PI preferiti in gravidanza, ma va dato due volte al giorno perché nel terzo trimestre le concentrazioni calano; approvato in pediatria dai 3 anni; nessun aggiustamento renale.
  • Interazioni rilevanti — il problema pratico non è il darunavir ma il booster che lo accompagna: ritonavir e cobicistat sono potenti inibitori del CYP3A4 e fanno salire i livelli di simvastatina e lovastatina (controindicate), midazolam e triazolam orali, ergotamina, alcuni antiaritmici, corticosteroidi inalatori (sindrome di Cushing iatrogena da fluticasone). ⚠️ Il cobicistat inibisce inoltre la secrezione tubulare della creatinina: provoca un rialzo della creatinina senza vera riduzione del filtrato, da non scambiare per danno renale.

Resistenza

Servono almeno tre-quattro delle mutazioni associate (V11I, V32I, L33F, I47V, I50V, I54L/M, T74P, L76V, I84V, L89V) perché l’attività si riduca sensibilmente. È la barriera genetica più alta della terapia antiretrovirale, e la ragione per cui il darunavir funziona spesso anche dopo il fallimento di altri PI, mentre il contrario non è vero.

Posto in terapia

  • Regime di prima linea alternativo, soprattutto quando l’aderenza è incerta o il genotipo non è ancora disponibile;
  • cardine dei regimi di salvage nel paziente multiresistente;
  • componente della monocompressa Symtuza (darunavir/cobicistat/Emtricitabina/tenofovir alafenamide), l’unico regime completo in singola compressa basato su un PI.

In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 213039 (struttura, formula, ATC J05AE10); EMA SmPC Prezista e DailyMed SPL darunavir per posologia, boosting, assunzione con il cibo e interazioni; DHHS Guidelines for the Use of Antiretroviral Agents in Adults and Adolescents with HIV per barriera genetica, mutazioni associate e posto in terapia. Consultate il 2026-08-14.