Emtricitabina
Scheda-farmaco — singola molecola della classe Terapia Antiretrovirale (HIV), dove
compare come metà della PrEP. Il meccanismo di terminazione di catena sta in Terminatori di Catena (Analoghi Nucleosidici): qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.
Classe: NRTI — inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa (analogo fluorurato della citidina) · ATC: J05AF09 · Nomi commerciali (IT): Emtriva; in associazione Truvada, Descovy, Biktarvy · PubChem CID 60877
Perché questa molecola
È l’NRTI meglio tollerato della classe, ed è per questo che compare in quasi tutte le associazioni fisse moderne e nella PrEP accanto al Tenofovir: praticamente nessuna tossicità propria, nessun metabolismo epatico, una somministrazione al giorno.
Due cose la distinguono dalla sorella quasi identica, la lamivudina (3TC), con cui condivide meccanismo e profilo di resistenza al punto che le due non si associano mai fra loro: l’emtricitabina ha un atomo di fluoro in più, una potenza leggermente superiore e un’emivita intracellulare più lunga.
Il suo tratto clinicamente rilevante è invece condiviso con il tenofovir: è attiva anche sul virus dell’epatite B, e quindi in un paziente co-infetto la sua sospensione può scatenare un flare epatitico grave. È l’avvertenza che va ricordata ogni volta che si sospende o si cambia un regime.
Struttura
Struttura 2D dell’emtricitabina (PubChem CID 60877). Formula C₈H₁₀FN₃O₃S, PM 247,25 g/mol.
È un analogo della citidina in cui il ribosio è sostituito da un anello ossatiolanico (contiene uno zolfo al posto del carbonio in 3′) e la base porta un fluoro in posizione 5. L’assenza del 3′-OH — sostituito dallo zolfo dell’anello — è ciò che interrompe la catena.
Farmacodinamica
Catena d’azione: emtricitabina → chinasi cellulari la portano a emtricitabina-trifosfato → incorporata dalla trascrittasi inversa al posto della dCTP → l’anello ossatiolanico non offre il 3′-OH → terminazione di catena.
flowchart TD A["emtricitabina (profarmaco)"] -->|chinasi cellulari| B["emtricitabina-trifosfato"] B -->|al posto della dCTP| C["trascrittasi inversa di HIV"] C --> D["nessun 3'-OH disponibile"] D --> E["TERMINAZIONE DI CATENA"] B --> F["attiva anche sulla DNA polimerasi di HBV"] F -.->|sospensione nel co-infetto| G["⚠️ FLARE di epatite B"] C -.->|mutazione M184V| H["resistenza rapida<br/>ma ridotta fitness virale<br/>e RISENSIBILIZZAZIONE al tenofovir"]
Farmacocinetica
- Biodisponibilità: ~93%, elevata e indipendente dal cibo.
- Profarmaco: sì → trifosfato attivo, per opera di chinasi cellulari.
- Metabolismo: minimo, e nessun coinvolgimento dei CYP → praticamente priva di interazioni.
- Legame proteico: < 4%.
- Emivita: ~10 h nel plasma, ma il trifosfato intracellulare supera le 39 h → una somministrazione al giorno, con buona tolleranza alle dosi saltate.
- Eliminazione: renale, in gran parte immodificata (filtrazione + secrezione tubulare attiva).
Posologia e monitoraggio
200 mg una volta al giorno, sempre in associazione (nella pratica, dentro una compressa combinata). Dose da distanziare in base alla clearance della creatinina. Nessun TDM.
🔬 Prima di iniziare: sierologia HBV (per il rischio di flare) e, se si tratta di PrEP, test HIV da ripetere ogni 3 mesi.
Tossicità
Molto scarsa — è il suo pregio:
- Cefalea, nausea, diarrea, astenia, di solito lievi.
- Iperpigmentazione palmo-plantare, caratteristica e benigna, più frequente nei soggetti di origine africana.
- Acidosi lattica e steatosi epatica: effetto di classe degli NRTI, ma raro con questa molecola.
⚠️ Attenzione
- Controindicazioni: ipersensibilità nota.
- ⚠️ Riacutizzazione dell’epatite B alla sospensione: identica all’avvertenza del tenofovir. Nel co-infetto HBV la sospensione va sorvegliata clinicamente e con le transaminasi per diversi mesi.
- ⚠️ Non associare a lamivudina: stesso bersaglio, stessa resistenza, nessun vantaggio, solo tossicità sommata.
- ⚠️ PrEP: escludere un’infezione HIV già in atto, perché due soli farmaci in un paziente infetto selezionano rapidamente M184V.
- Gruppi speciali: utilizzabile in gravidanza (fra le opzioni preferite); approvata in pediatria; aggiustare nell’insufficienza renale; nessun aggiustamento epatico.
- Interazioni rilevanti: quasi nessuna, ed è uno dei motivi per cui è ovunque. Attenzione solo alla competizione per la secrezione tubulare con altri farmaci a eliminazione renale attiva.
Resistenza
M184V/I è la mutazione, e compare rapidamente in caso di monoterapia o di aderenza scadente: la barriera genetica è bassa. Ha però due conseguenze paradossalmente favorevoli, che spiegano perché il farmaco venga spesso mantenuto anche dopo averla selezionata:
- riduce la fitness replicativa del virus;
- risensibilizza il virus al Tenofovir e alla zidovudina, contrastando K65R e le TAM.
Dà resistenza crociata completa con la lamivudina.
Posto in terapia
Componente quasi universale del backbone nucleosidico di prima linea, nelle associazioni fisse con tenofovir (Truvada, Descovy) o dentro le monocompresse complete (Biktarvy). È inoltre la seconda metà della PrEP. In commercio in Italia.
🔗 Compare in
- Terapia Antiretrovirale (HIV) — è la metà della PrEP insieme al tenofovir.
- Terminatori di Catena (Analoghi Nucleosidici) — analogo della citidina, esempio della classe.
Fonti: PubChem CID 60877 (struttura, formula, ATC J05AF09); EMA SmPC Emtriva per posologia, aggiustamento renale e avvertenza sul flare da HBV; DHHS Guidelines for the Use of Antiretroviral Agents in Adults and Adolescents with HIV per il posto in terapia e il significato di M184V; CDC Preexposure Prophylaxis for the Prevention of HIV Infection — 2021 Update per la PrEP. Consultate il 2026-08-14.