Abacavir

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Terapia Antiretrovirale (HIV). Il

meccanismo di terminazione di catena sta in Terminatori di Catena (Analoghi Nucleosidici): qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: NRTI — inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa (analogo della guanosina) · ATC: J05AF06 · Nomi commerciali (IT): Ziagen; in associazione Kivexa, Triumeq · PubChem CID 441300

Perché questa molecola

Farmacologicamente è un buon NRTI come altri. Quello per cui va ricordato non è il suo meccanismo: è la sua reazione avversa, perché l’abacavir è il caso-scuola della farmacogenetica applicata alla clinica di routine.

Circa il 5–8% dei trattati sviluppava una reazione di ipersensibilità sistemica — febbre, rash, sintomi gastrointestinali e respiratori — che alla riesposizione diventava fatale. Nel 2002 si scoprì che la reazione era quasi interamente ristretta ai portatori di un singolo allele HLA, HLA-B*57:01; il trial PREDICT-1 (2008) dimostrò che lo screening genetico preventivo azzera i casi confermati. Da allora il test HLA-B*57:01 è obbligatorio prima della prescrizione.

È l’esempio da portare all’esame di reazione idiosincrasica di tipo B trasformata in rischio prevedibile e prevenibile da un test: non una tossicità dose-dipendente, ma un’incompatibilità immunogenetica fra il farmaco e il paziente.

Struttura

Struttura 2D dell’abacavir (PubChem CID 441300). Formula C₁₄H₁₈N₆O, PM 286,33 g/mol.

È un analogo carbociclico della guanosina: al posto dello zucchero c’è un anello ciclopentenico, privo dell’ossigeno furanosico. È questa struttura non-zuccherina a renderlo resistente alle fosforilasi e a farlo entrare in una via di attivazione tutta sua.

Farmacodinamica

Catena d’azione: abacavir → adenosina-fosfotransferasi → abacavir-monofosfato → convertito a carbovir-monofosfato → chinasi cellulari → carbovir-trifosfato → incorporato dalla trascrittasi inversa al posto della dGTP → mancando il 3′-OH, terminazione di catena.

flowchart TD
  A["abacavir (profarmaco)"] --> B["adenosina-fosfotransferasi"]
  B --> C["carbovir-monofosfato"]
  C -->|chinasi cellulari| D["CARBOVIR-trifosfato (attivo)"]
  D -->|al posto della dGTP| E["trascrittasi inversa di HIV"]
  E --> F["TERMINAZIONE DI CATENA"]
  A -.->|metabolita reattivo che lega HLA-B*57:01| G["presentazione alterata di peptidi self"]
  G --> H["attivazione dei linfociti T CD8+"]
  H --> I["⚠️ REAZIONE DI IPERSENSIBILITÀ<br/>fatale alla riesposizione"]

Il meccanismo dell’ipersensibilità è oggi noto: l’abacavir si inserisce nella tasca di legame della molecola HLA-B*57:01, modificandone il repertorio di peptidi presentati. Il sistema immunitario legge quei peptidi self come estranei e monta una risposta T CD8⁺ — un’allo-reattività indotta dal farmaco.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità: ~83%, elevata e indipendente dal cibo.
  • Profarmaco: sì → metabolita attivo carbovir-trifosfato.
  • Metabolismo: epatico, per alcol deidrogenasi e glucuronazione (UGT) — non i CYP, quindi profilo di interazioni molto pulito.
  • Emivita: ~1,5 h nel plasma, ma il carbovir-trifosfato persiste oltre 20 h dentro la cellula → una somministrazione al giorno.
  • Eliminazione: renale come metaboliti; non richiede aggiustamento renale — è l’NRTI del paziente nefropatico, al contrario del Tenofovir.
  • Diffusione: buona penetrazione nel liquor.

Posologia e monitoraggio

600 mg una volta al giorno (o 300 mg × 2), sempre in associazione. Nessun aggiustamento renale; ridurre nell’insufficienza epatica lieve, controindicato in quella moderata-grave.

🧬 Prima della prescrizione: test HLA-B*57:01. Se positivo, il farmaco non si prescrive mai — non esiste desensibilizzazione né schema alternativo di dosaggio.

Tossicità

  • ⚠️ Reazione di ipersensibilità (~5–8% nei non-screenati, quasi zero nei negativi al test): febbre, rash, malessere, nausea/vomito/diarrea, dolore addominale, faringite, tosse, dispnea. Compare tipicamente entro le prime 6 settimane e peggiora a ogni dose.
  • Rischio cardiovascolare: diversi studi di coorte (D:A:D e successivi) hanno associato l’abacavir a un aumento del rischio di infarto miocardico; il dato è discusso ma orienta a evitarlo nel paziente ad alto rischio cardiovascolare.
  • Acidosi lattica e steatosi epatica (effetto di classe degli NRTI, più raro che con la Zidovudina).
  • Cefalea, nausea, iperlipidemia.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: positività a HLA-B*57:01; pregressa reazione di ipersensibilità all’abacavir; insufficienza epatica moderata-grave.
  • ⚠️ Mai rechallenge: riprendere l’abacavir dopo una sospensione per sospetta ipersensibilità può provocare ipotensione grave e morte in poche ore. Se il farmaco è stato sospeso per sintomi compatibili, la controindicazione è definitiva anche a test genetico negativo.
  • Gruppi speciali: utilizzabile in gravidanza; approvato in pediatria dai 3 mesi; nessun aggiustamento renale (il suo vantaggio pratico principale); cautela nell’epatopatico.
  • Interazioni rilevanti: poche, perché non tocca i CYP. L’etanolo ne aumenta l’esposizione di circa il 40% (competizione sull’alcol deidrogenasi); i forti induttori come la Rifampicina ne riducono i livelli attraverso l’induzione delle UGT; il metadone può richiedere aggiustamento.

Resistenza

L74V e K65R sulla trascrittasi inversa sono le sostituzioni principali; M184V (selezionata soprattutto da Emtricitabina e lamivudina) ne riduce modestamente l’attività. Serve l’accumulo di più mutazioni per la perdita completa: la barriera genetica è intermedia.

Posto in terapia

Alternativa al tenofovir come backbone NRTI, tipicamente nell’associazione fissa abacavir/lamivudina/dolutegravir (Triumeq), una compressa al giorno. Si sceglie soprattutto nel paziente con insufficienza renale o osteoporosi, dove il tenofovir disoproxil è problematico; si evita nel paziente ad alto rischio cardiovascolare e in chi ha viremia basale molto elevata. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 441300 (struttura, formula, ATC J05AF06); EMA SmPC Ziagen e DailyMed SPL abacavir per posologia, avvertenza di ipersensibilità e divieto di rechallenge; Mallal et al., «HLA-B*5701 Screening for Hypersensitivity to Abacavir» (PREDICT-1), NEJM 2008, e CPIC Guideline for Abacavir and HLA-B per lo screening genetico. Consultate il 2026-08-14.