Dolutegravir

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Terapia Antiretrovirale (HIV), dove

rappresenta gli inibitori dell’integrasi. Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-14.

Classe: INSTI — inibitore del trasferimento di filamento dell’integrasi, seconda generazione · ATC: J05AJ03 · Nomi commerciali (IT): Tivicay; in associazione Triumeq, Dovato, Juluca · PubChem CID 54726191

Perché questa molecola

È il farmaco su cui si costruisce oggi la prima linea anti-HIV nel mondo, e il motivo per cui la terapia antiretrovirale è arrivata alla «una compressa al giorno» descritta nella nota madre.

Il suo bersaglio è l’unico enzima virale che non ha alcun equivalente nella cellula umana: l’integrasi, che inserisce il DNA provirale nel genoma dell’ospite. Non esistendo una controparte cellulare, la selettività è quasi perfetta — ed è per questo che la classe è la meglio tollerata di tutta la terapia antiretrovirale.

Rispetto al capostipite della classe, il raltegravir, il dolutegravir ha due delta decisivi:

  • una barriera genetica alta, unica fra gli INSTI di prima generazione, che gli consente di reggere anche in monoterapia di fatto o in regimi a due soli farmaci;
  • una emivita di 14 ore che permette la monosomministrazione senza booster — non richiede né ritonavir né cobicistat, e quindi non porta con sé il carico di interazioni che affossa gli inibitori delle proteasi.

Struttura

Struttura 2D del dolutegravir (PubChem CID 54726191). Formula C₂₀H₁₉F₂N₃O₅, PM 419,4 g/mol.

Il nucleo è un sistema carbossammidico policiclico che dispone tre atomi di ossigeno nella geometria giusta per chelare i due ioni Mg²⁺ del sito catalitico dell’integrasi. È letteralmente una pinza per magnesio: tolti i due metalli dalla loro posizione, l’enzima non taglia più.

Farmacodinamica

Catena d’azione: dolutegravir → chela i due Mg²⁺ nel sito catalitico dell’integrasi virale → blocca la reazione di strand transfer → il DNA provirale non viene integrato nel genoma dell’ospite → resta come DNA circolare non funzionale e la replicazione si arresta.

flowchart TD
  A["dolutegravir"] --> B["sito catalitico dell'integrasi virale"]
  B -->|chelazione dei due Mg2+| C["blocco dello STRAND TRANSFER"]
  C --> D["il DNA provirale non si integra nel genoma dell'ospite"]
  D --> E["DNA circolare non funzionale: replicazione arrestata"]
  B -.->|nessun equivalente umano dell'integrasi| F["selettività quasi perfetta<br/>= classe meglio tollerata"]
  A -.->|dissociazione lenta dal complesso| G["ALTA barriera genetica<br/>(a differenza del raltegravir)"]
  A -.->|inibizione di OCT2 e MATE1| H["↑ creatinina sierica SENZA calo del filtrato"]

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità: elevata; il cibo la aumenta ulteriormente ma non è obbligatorio assumerlo ai pasti.
  • Profarmaco: no.
  • Legame proteico: ~99%.
  • Metabolismo: UGT1A1 (glucuronazione), con contributo minore del CYP3A4 → non richiede booster e ha un profilo di interazioni molto più pulito dei PI.
  • Emivita: ~14 h → una somministrazione al giorno.
  • Eliminazione: prevalentemente fecale; solo ~30% renale come glucuronide.
  • Penetrazione nel SNC: buona.

Posologia e monitoraggio

50 mg una volta al giorno; 50 mg × 2/die in presenza di resistenza agli INSTI o di induttori enzimatici concomitanti. Nessun aggiustamento nell’insufficienza renale né in quella epatica lieve-moderata. Nessun TDM.

⚠️ Attenzione a un artefatto di laboratorio: il dolutegravir inibisce il trasportatore tubulare OCT2/MATE1 e fa salire la creatinina sierica di circa 0,1–0,15 mg/dL nelle prime settimane, senza alcuna riduzione reale del filtrato glomerulare. È un rialzo atteso, stabile e benigno — non va scambiato per danno renale né deve portare a sospendere il farmaco.

Tossicità

Fra le migliori della materia:

  • Insonnia, cefalea, sogni anomali — i più frequenti, di solito lievi; una minoranza sviluppa irritabilità o ansia tali da richiedere il cambio.
  • Aumento di peso, effetto oggi ben documentato per l’intera classe degli INSTI, più marcato in associazione al tenofovir alafenamide e nelle donne.
  • Nausea, diarrea.
  • Rialzo delle transaminasi, soprattutto nei co-infetti HBV/HCV.
  • Rare reazioni di ipersensibilità con rash e coinvolgimento d’organo.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità; associazione con dofetilide (rischio aritmico) e con fampridina.
  • ⚠️ Cationi bivalenti e trivalenti: antiacidi con alluminio/magnesio, integratori di calcio e soprattutto di ferro chelano il farmaco nell’intestino e ne azzerano l’assorbimento. Vanno distanziati — dolutegravir 2 ore prima o 6 ore dopo — oppure assunti insieme al cibo. È l’interazione che nella pratica fa fallire più terapie, ed è banale da prevenire.
  • Gravidanza: un segnale iniziale di difetti del tubo neurale da concepimenti in dolutegravir (studio Tsepamo, Botswana, 2018) non è stato confermato dai dati successivi. L’OMS lo raccomanda come farmaco di prima linea anche in gravidanza e nelle donne in età fertile; resta buona pratica discuterne e assicurare la supplementazione di folati.
  • Interazioni rilevanti: gli induttori (rifampicina, carbamazepina, Efavirenz) ne abbassano i livelli e impongono il raddoppio della dose; aumenta le concentrazioni della metformina (inibendo OCT2), che va rivalutata.

Resistenza

Barriera genetica alta — il tratto che lo separa dal raltegravir e dall’elvitegravir. La mutazione caratteristica è R263K, che riduce l’attività ma compromette anche la fitness virale; tipicamente serve l’accumulo di più sostituzioni. In pratica il fallimento virologico con selezione di resistenza agli INSTI è raro con questo farmaco, ed è ciò che ha reso possibili i regimi a due soli farmaci (dolutegravir + lamivudina, Dovato).

Posto in terapia

Farmaco di prima linea raccomandato a livello mondiale (OMS, DHHS, EACS), nelle associazioni:

  • Triumeq — dolutegravir/Abacavir/lamivudina;
  • Dovato — dolutegravir/lamivudina, regime a due farmaci;
  • Juluca — dolutegravir/rilpivirina, per il mantenimento.

È anche il farmaco di scelta nella profilassi post-esposizione. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 54726191 (struttura, formula, ATC J05AJ03); EMA SmPC Tivicay e DailyMed SPL dolutegravir per posologia, rialzo della creatinina da inibizione di OCT2 e interazione con i cationi; DHHS Guidelines for the Use of Antiretroviral Agents in Adults and Adolescents with HIV e WHO Consolidated Guidelines on HIV per il posto in terapia e i dati di gravidanza (studio Tsepamo). Consultate il 2026-08-14.