Ipratropio

Scheda-farmaco — singola molecola della classe Antimuscarinici Respiratori (Ipratropio, Tiotropio, LAMA).

Il meccanismo di classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-15.

Classe: antimuscarinico inalatorio a breve durata d’azione (SAMA), ammonio quaternario · ATC: R03BB01 · Nomi commerciali (IT): Atrovent, Breva (in associazione con salbutamolo) · PubChem CID 657309

Perché questa molecola

È il capostipite dei broncodilatatori anticolinergici e il farmaco su cui si capisce il trucco strutturale dell’intera classe: è un ammonio quaternario, cioè porta una carica positiva permanente. Questa carica gli impedisce di attraversare le membrane, e quindi di essere assorbito dall’intestino, di attraversare la barriera ematoencefalica e di lasciare il polmone in quantità apprezzabile. È la stessa molecola dell’atropina resa incapace di andarsene in giro per il corpo: un’atropina confinata nelle vie aeree. Da qui il profilo che la nota madre riassume come «scarsi effetti collaterali sistemici».

Il suo secondo delta è temporale, ed è il suo limite: dura 4-6 ore e va somministrato 4 volte al giorno. È esattamente il problema che il tiotropio risolve, ed è la ragione per cui l’ipratropio è oggi confinato al rescue e alle nebulizzazioni ospedaliere, mentre il mantenimento è dei LAMA.

Struttura

Struttura 2D del catione ipratropio (PubChem CID 657309). Formula C₂₀H₃₀NO₃⁺, PM 332,5 g/mol; in commercio come bromuro. È l’N-isopropil derivato dell’atropina: il quarto sostituente sull’azoto crea l’ammonio quaternario e con esso la carica permanente.

Farmacodinamica

Antagonista competitivo e non selettivo dei recettori muscarinici: blocca M1, M2 e M3 senza distinguerli. Sul muscolo liscio bronchiale il blocco di M3 (e M1) impedisce l’attivazione della PLC-β, quindi la produzione di IP₃ e la mobilizzazione del Ca²⁺ dal reticolo → mancata attivazione della MLCK → broncodilatazione (vedi Broncocostrizione e Recettori Muscarinici Bronchiali). Sulle ghiandole mucipare lo stesso blocco riduce la secrezione di muco.

flowchart TD
  A["ipratropio (inalatorio)"] --> B["blocco NON selettivo M1/M2/M3"]
  B --> C["M3 e M1 sul muscolo liscio bronchiale"]
  C --> D["mancata attivazione di PLC-β → no IP3 → no Ca2+ dal reticolo"]
  D --> E["MLCK non attivata → BRONCODILATAZIONE"]
  B --> F["M1/M3 sulle ghiandole mucipare"]
  F --> G["ridotta secrezione di muco"]
  B --> H["M2 presinaptici (autorecettori)"]
  H --> I["perso il freno sul rilascio di ACh → effetto broncodilatatore in parte controbilanciato"]
  A --> J["ammonio quaternario: non attraversa le membrane"]
  J --> K["assorbimento sistemico e passaggio nel SNC trascurabili"]

⚠️ Il blocco non selettivo include gli M2 presinaptici: l’ipratropio toglie l’autorecettore che frena il rilascio di acetilcolina, e questo limita in parte il suo stesso effetto broncodilatatore. È il difetto concettuale che ha spinto lo sviluppo verso molecole cinematicamente selettive per M3 (vedi Tiotropio).

Farmacocinetica

  • Via: inalatoria (pMDI o nebulizzatore). Esiste anche una formulazione nasale per la rinorrea.
  • Onset: 15-30 minuti — più lento del salbutamolo, motivo per cui non è il farmaco del broncospasmo acuto isolato; picco 1-2 h; durata 4-6 ore → 4 somministrazioni/die.
  • Assorbimento sistemico minimo: biodisponibilità orale della quota deglutita <2% proprio per la carica quaternaria.
  • Metabolismo: parziale idrolisi degli esteri a metaboliti inattivi. Come richiamato dalla nota madre, la quota deglutita è escreta in gran parte immodificata nelle feci.
  • Emivita: ~1,6 h della quota assorbita.

Posologia e monitoraggio

Inalatorio: 20-40 µg (1-2 puff) 4 volte al giorno. Nebulizzato: 250-500 µg ogni 6 ore. Nell’attacco asmatico grave in pronto soccorso si usa in aggiunta al salbutamolo (500 µg + 2,5 mg nebulizzati), non al suo posto: l’associazione migliora la FEV1 e riduce i ricoveri più del solo SABA. Non richiede monitoraggio di laboratorio; si controlla la tecnica inalatoria e, nei nebulizzati, si protegge l’occhio del paziente.

Tossicità

Quasi tutti effetti locali o da contatto, non sistemici:

  • Xerostomia (secchezza delle fauci) — il più frequente, dal blocco degli M1/M3 delle ghiandole salivari colpite dalla quota depositata in orofaringe.
  • Sapore amaro, tosse, irritazione faringea.
  • ⚠️ Contatto oculare accidentale con il nebulizzato o con l’aerosol mal diretto: midriasi, offuscamento visivo, dolore oculare e — nel predisposto — glaucoma acuto ad angolo chiuso. È l’effetto avverso caratteristico della via nebulizzata e si previene con la maschera ben aderente o il boccaglio.
  • Ritenzione urinaria nell’uomo con ipertrofia prostatica (rara, dose-dipendente).
  • Broncospasmo paradosso (raro).

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipersensibilità all’atropina e derivati. Attenzione documentata alla soia/lecitina di soia in alcune vecchie formulazioni pMDI (allergia alla soia e all’arachide).
  • Gruppi speciali: glaucoma ad angolo chiuso e ipertrofia prostatica/ostruzione cervico-uretrale → usare, ma con l’avvertenza sul contatto oculare e sulla ritenzione; gravidanza → utilizzabile, l’esposizione sistemica è minima; pediatria → indicato, spesso in associazione con il salbutamolo.
  • Interazioni: poche e poco rilevanti, sempre per il minimo assorbimento. Effetto anticolinergico additivo con altri antimuscarinici (antidepressivi triciclici, antistaminici di prima generazione, atropina): la cautela è di non sommare un LAMA all’ipratropio.
  • Antidoto: non serve; il sovradosaggio inalatorio non produce tossicità sistemica significativa.

Posto in terapia

Nella BPCO è oggi il broncodilatatore al bisogno, superato nel mantenimento dai LAMA a lunga durata (GOLD raccomanda un LAMA long-acting come terapia di fondo). Nell’asma non è farmaco di prima linea, ma ha un posto preciso: l’esacerbazione grave in pronto soccorso, in associazione al SABA. Resta molto usato nebulizzato nel paziente anziano o non collaborante, in cui il pMDI non è praticabile. In commercio in Italia.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 657309 (struttura, formula, ATC R03BB01); EMA SmPC Atrovent e DailyMed SPL per posologia, tossicità e interazioni; GOLD Report 2025 per il posto in terapia nella BPCO; sbobina 31 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-15.