Prazosina

Scheda-farmaco — capostipite degli α1-selettivi, classe Alfa-bloccanti. Il meccanismo di

classe sta nella nota madre: qui trovi ciò che distingue questa molecola. Dati da fonti autorevoli, aggiornati al 2026-08-12.

Classe: chinazolina, antagonista α1-selettivo competitivo (α1 ≫ α2, rapporto di selettività ~1000:1) · ATC: C02CA01 · Nomi commerciali (IT): Minipress · PubChem CID 4893

Perché questa molecola

È la molecola che ha risolto il problema della tachicardia degli α-bloccanti. I non selettivi bloccano anche gli α2 presinaptici, togliendo il freno al rilascio di noradrenalina; la prazosina lascia gli α2 intatti, quindi il feedback negativo continua a funzionare e la tachicardia è molto minore che con la Fentolamina. In cambio ha inaugurato l’effetto avverso che porta il suo nome nei manuali: il first dose effect. È anche il capostipite da cui derivano, per allungamento dell’emivita, terazosina e doxazosina.

Struttura

Struttura 2D di prazosin (PubChem CID 4893). Formula C₁₉H₂₁N₅O₄, PM 383,4 g/mol.

Il nucleo chinazolinico con il sostituente piperazinico è il farmacoforo condiviso da tutta la famiglia degli “-azosin”: terazosina e doxazosina ne sono varianti che ne modificano solo il comportamento cinetico.

Farmacodinamica

Catena d’azione: prazosina → blocco selettivo α1 postsinaptico → mancata attivazione di fosfolipasi C → niente IP₃/DAG → niente rilascio di Ca²⁺ → rilasciamento della muscolatura liscia vasale e prostatica

flowchart TD
  PRZ[Prazosina] --> A1[Blocco α1 postsinaptico]
  A1 --> PLC[Fosfolipasi C non attivata]
  PLC --> IP3[Niente IP₃ / DAG]
  IP3 --> CA[Niente rilascio di Ca²⁺]
  CA --> REL[Rilasciamento muscolatura liscia]
  REL --> VD[Vasodilatazione arteriosa e venosa<br/>↓ pre e postcarico]
  REL --> PRO[Rilasciamento collo vescicale<br/>e stroma prostatico]
  PRZ -.->|α2 risparmiati| FB[Feedback presinaptico intatto<br/>→ poca tachicardia]

A differenza di quasi tutti gli altri antipertensivi, la prazosina ha un profilo metabolicamente favorevole: riduce trigliceridi e LDL e aumenta le HDL — l’opposto dei β-bloccanti.

Farmacocinetica

  • Biodisponibilità: orale ~50–60%, con notevole primo passaggio epatico.
  • Emivita: breve, 2–3 ore → richiede 2–3 somministrazioni al giorno. È questa la sua debolezza rispetto a terazosina (~12 h) e doxazosina (~22 h), che si danno una volta al giorno.
  • Legame proteico: elevato (~95%).
  • Metabolismo: epatico, per demetilazione e coniugazione.
  • Eliminazione: prevalentemente biliare/fecale → non richiede aggiustamento nell’insufficienza renale.

Posologia e monitoraggio

Si comincia con una dose bassa somministrata la sera, a letto, e si titola lentamente: è la precauzione standard contro il first dose effect. Monitoraggio della pressione in clino e ortostatismo, non solo da seduti.

Tossicità

  • ⚠️ First dose effect: ipotensione ortostatica grave con sincope, 30–90 minuti dopo la prima dose (o dopo un aumento di dose, o alla ripresa dopo un’interruzione). Il paziente va avvisato esplicitamente.
  • Ipotensione ortostatica e capogiro nell’uso continuato, soprattutto nell’anziano → rischio di caduta.
  • Congestione nasale, cefalea, astenia.
  • Eiaculazione retrograda / anorgasmia.
  • Tachifilassi: perdita progressiva d’effetto nel cronico, che nell’ipertensione impone l’associazione con altri farmaci.

⚠️ Attenzione

  • Controindicazioni: ipotensione ortostatica nota, cautela nell’anziano e in chi ha già rischio di cadute.
  • Interazioni rilevanti: inibitori delle PDE5 (Sildenafil) — sommazione ipotensiva, vanno distanziati; altri antipertensivi e diuretici; alcol.
  • Chirurgia della cataratta: come tutti gli α1-bloccanti può provocare la sindrome dell’iride a bandiera (IFIS) — l’oculista va informato prima dell’intervento.

Posto in terapia

Nell’ipertensione è oggi un farmaco di seconda o terza linea, mai in monoterapia: non modifica la storia della malattia e va incontro a tachifilassi. Mantiene un ruolo nell’iperplasia prostatica benigna (superata però dalle uroselettive come la Tamsulosina), nel feocromocitoma come alternativa orale, e — uso peculiare e fuori indicazione formale — negli incubi del disturbo post-traumatico da stress, grazie al blocco α1 centrale.

🔗 Compare in

Fonti: PubChem CID 4893 (struttura, formula, ATC C02CA01); DailyMed SPL Minipress ed EMA SmPC per farmacocinetica, posologia, first dose effect, controindicazioni e interazioni; sbobina 34 per il taglio didattico. Consultate il 2026-08-12.