Villocentesi
La villocentesi (o Chorionic Villus Sampling, CVS) è una procedura diagnostica prenatale invasiva eseguita generalmente tra la 11ª e la 13ª settimana di gestazione (primo trimestre). Consente il prelievo di frammenti di villi coriali per indagini citogenetiche, molecolari o biochimiche.

Procedura e Rischio Clinico
- Tecnica di prelievo: Eseguita sotto costante guida ecografica. Può avvenire per via transaddominale, mediante l’introduzione di un ago spinale sottile attraverso la parete addominale materna fino al tessuto trofoblastico, o per via transcervicale/intravaginale, aspirando i villi tramite una sottile cannula flessibile.
- Rischio abortivo: La procedura comporta un rischio aggiuntivo di perdita del feto stimato intorno allo 0,5%, analogo a quello dell’amniocentesi.
Struttura del Villo Coriale e Colture Cellulari
I villi terziari della placenta sono costituiti da tessuti di diversa origine embrionale:
- Mesenchima interno: Origine mesodermica embrionale propriamente detta, ricco di fibroblasti.
- Trofoectoderma esterno: Diviso in due strati, il citotrofoblasto (monostrato cellulare interno) e il sinciziotrofoblasto (sincizio esterno a contatto con il sangue materno).

I laboratori sfruttano le diverse caratteristiche biologiche di questi tessuti per eseguire due tipi di analisi citogenetiche parallele:
1. Tecnica Diretta (su Citotrofoblasto)
Il citotrofoblasto è caratterizzato da cellule con un’elevata attività mitotica spontanea in vivo.
- Procedura: Le cellule vengono analizzate direttamente dopo il prelievo (previa incubazione a breve termine con Colcemid per arrestare le mitosi in metafase), senza necessità di aggiungere fattori stimolanti la crescita o siero.
- Vantaggi: Risultato rapidissimo (24-48 ore); rischio di contaminazione da cellule materne virtualmente assente (le cellule del sangue materno eventualmente prelevate non si dividono spontaneamente in assenza di stimoli mitogeni).
- Svantaggi: Scarsa qualità morfologica dei cromosomi e numero ridotto di metafasi analizzabili.

2. Coltura a Lungo Termine (su Mesenchima)
I fibroblasti del mesenchima non sono in divisione attiva e richiedono una fase di coltura in vitro.
- Procedura: I villi vengono dissociati mediante enzimi proteolitici (pronasi e collagenasi) per liberare le cellule mesenchimali. Queste vengono poste in coltura per circa 10-15 giorni in terreni arricchiti con siero, ormoni e fattori di crescita.
- Vantaggi: Elevato numero di metafasi e ottima qualità del bandeggio cromosomico per l’analisi del cariotipo.
- Svantaggi: Tempi lunghi per il referto; rischio di contaminazione materna (le cellule materne possono proliferare e superare quelle fetali nei terreni arricchiti).
- Controllo di qualità: Per escludere la contaminazione materna, si esegue routinariamente un’analisi comparativa dei microsatelliti (QF-PCR) tra il DNA estratto dai villi e il sangue periferico materno.
Cenni Storici
La tecnica della villocentesi è stata messa a punto a Milano (presso il Policlinico) dal ginecologo Bruno Brambati e dal citogenetista Giuseppe Simoni.

Il loro primo storico caso clinico, pubblicato su The Lancet nel 1983, riguardava una donna di 37 anni portatrice sana di Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker. Alla seconda gravidanza, in assenza di dati statistici sufficienti sulla sicurezza della CVS, la donna scelse di abortire preventivamente. Alla terza gravidanza si sottopose alla nuova tecnica di prelievo dei villi coriali: l’analisi rivelò un cariotipo femminile (escludendo il rischio clinico di Duchenne, che si manifesta nei maschi), ma identificò una trisomia 21 costitutiva.

Mosaicismo e Discrepanza Feto-Placentare
Nell’1-2% delle villocentesi si riscontra una condizione di mosaicismo cromosomico. Questo può riflettere quattro differenti scenari biologici o tecnici:
- Mosaicismo Fetale Vero: La linea cellulare anomala è presente sia nella placenta sia nel feto.
- Mosaicismo Confinato alla Placenta (CPM): La linea anomala è limitata alle cellule placentari, mentre il feto ha un cariotipo normale.
- Pseudomosaicismo: L’anomalia cromosomica sorge in vitro come artefatto di coltura (tipico delle colture a lungo termine).
- Contaminazione Materna: Coesistenza di linee XX e XY dovuta alla crescita di cellule materne nella coltura mesenchimale di un feto maschio.

Gestione Clinica del Mosaicismo
In caso di riscontro di mosaicismo su villi coriali, è obbligatorio proporre un’amniocentesi di conferma alla 16ª settimana. Gli amniociti derivano infatti da tessuti fetali propriamente detti (derivati dall’ectoderma del sacco amniotico e dai tratti urinario e gastroenterico del feto) e non dagli annessi placentari, permettendo di escludere o confermare il coinvolgimento del feto.

- Le discrepanze feto-placentari sono dovute al fatto che, allo stadio di blastocisti (64 cellule), solo 2-3 cellule formeranno l’inner cell mass (da cui si svilupperà il feto), mentre le restanti 61-62 daranno origine al trofoectoderma (placenta). Statisticamente, gli errori mitotici post-zigotici hanno quindi una probabilità molto più elevata di interessare esclusivamente le linee cellulari extraembrionali (placenta).
- Falsi Positivi: Mutazione confinata alla placenta (mosaico presente nel citotrofoblasto/mesenchima ma feto sano). Se l’anomalia è confinata al mesenchima, può associarsi a ritardo di crescita fetale. Se coinvolge entrambi i tessuti placentari (diretta e coltura), si associa nel 50% dei casi a iposviluppo fetale severo o morte endouterina.
- Falsi Negativi: Mutazione avvenuta selettivamente nelle 2-3 cellule dell’inner cell mass (feto affetto, ma cariotipo placentare su villi normale). È un evento biologicamente rarissimo.
Confronto con l’Amniocentesi

- Vantaggi della villocentesi: Epoca gestazionale precoce (12ª settimana vs 16ª), che consente una gestione clinica e psicologica più agevole e un’eventuale interruzione di gravidanza più sicura in caso di patologia. Risultato preliminare rapido (24h).
- Svantaggi della villocentesi: Tasso di successo tecnico leggermente inferiore (influenzato da variabili anatomiche come la posizione della placenta); impossibilità di eseguire il dosaggio dell’alfa-fetoproteina (AFP); tasso di mosaicismi ambigui (CPM) superiore rispetto all’amniocentesi.
🔗 Collegamenti
- Diagnosi Prenatale — ⬆️ causa
- Amniocentesi — 🔄 diagnosi differenziale / confronto
- Mosaicismo — 🔗 stesso meccanismo / stessa via
- Sindrome di Down — 🔬 reperto diagnostico
- Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker — 🔬 reperto diagnostico