Aprassia
Definizione
L’aprassia è l’incapacità di progettare volontariamente il movimento: il paziente non riesce a muoversi sotto il controllo della volontà. È un disturbo di pertinenza neuropsicologica (funzione strumentale, vedi Corteccia Associativa e Funzioni Cognitive).
Forme
- Aprassia ideomotoria: il paziente non riesce a eseguire il movimento sotto il controllo della volontà. È la forma più lieve; può essere presente anche nell’Afasia di Wernicke e per lesioni frontali.
- Aprassia ideativa: forma grave, in cui si perde l’idea stessa del movimento. Esempio: il paziente sa che un oggetto è un pennarello, sa a cosa serve, ne racconta persino la storia, ma non sa come usarlo. È tipica della lesione del carrefour temporo-parieto-occipitale.
Sede
- Carrefour temporo-parieto-occipitale (aree 37 e 39, attorno all’area 22): zona delicatissima, sede di molti disturbi neuropsicologici; la sua lesione dà l’Afasia Transcorticale Sensoriale associata ad aprassia.
- Lesioni frontali: possono dare aprassia ideomotoria (non approfondito a lezione).
Rapporto con l’afasia
Poiché compare sia per lesioni posteriori sia, talvolta, frontali, l’aprassia è il disturbo che più spesso si associa all’afasia.
🔗 Collegamenti
- Afasia Transcorticale Sensoriale — ⬆️ lesione del carrefour
- Afasia di Wernicke — 🔗 aprassia ideomotoria associata
- Afasie — 🔗 disturbo più spesso associato
- Corteccia Associativa e Funzioni Cognitive — 📋 funzione strumentale
- Organizzazione Anatomo-Funzionale dell’Encefalo — 🔗 prassia nell’emisfero sinistro