Complicanze Motorie della Levodopa

Fasi di risposta alla levodopa

  1. Fase iniziale (“honeymoon”): effetto eccellente e continuativo durante la giornata; il paziente percepisce di non avere più il Parkinson. Dura fino a cinque anni.
  2. Fase di transizione: il paziente percepisce la pulsatilità della somministrazione: sente che la dose precedente smette di funzionare e deve prendere la successiva per tornare a stare bene. Dura diversi anni.
  3. Fase complessa, con fluttuazioni:
    • no-on: il farmaco non entra in funzione (es. per inadeguato svuotamento gastrico); alla dose successiva entra in circolo troppa levodopa;
    • wearing-off: il paziente percepisce che l’effetto della singola dose finisce;
    • on-off: alternanza di fasi on e off;
    • on ritardato;
    • discinesie e distonie (posture anomale).

Finestra terapeutica

  • All’inizio, dopo la somministrazione, si resta nella finestra terapeutica senza effetti collaterali.
  • Con l’avanzare delle fasi la finestra si restringe e gli effetti collaterali compaiono quando se ne esce.
  • Nella terza fase il paziente passa più tempo fuori dalla finestra che dentro.
  • Le formulazioni a rilascio continuo (sottocute, Duodopa via PEG) mirano a mantenere una dose costante dentro la finestra (Levodopa).

Discinesie

  • Sono il contrario della bradicinesia: movimento eccessivo, per eccessiva stimolazione dopaminergica.
  • Si verificano al di sopra della finestra terapeutica (“iper-on”).
  • Sono coree: movimenti involontari, ipercinetici, irregolari, indotti dalla levodopa.
  • Di solito il paziente non ne è particolarmente infastidito (lo sono più i parenti); diventano un problema quando interessano gli arti inferiori, perché possono far cadere il paziente.
  • Si possono trattare con l’amantadina (Terapia della Malattia di Parkinson).

Durata del trattamento o fase di malattia?

In passato si riteneva meglio ritardare la levodopa, perché dopo cinque anni perdeva efficacia e dava effetti collaterali. Si è poi visto che le complicanze dipendono dalla fase di malattia, non dalla durata del trattamento: iniziando la levodopa oggi, le complicanze compaiono dopo cinque anni perché il paziente è entrato in quello stadio; iniziandola dopo cinque anni, le discinesie compaiono subito, perché in quel momento i neuroni dopaminergici sono quasi del tutto persi. Oggi la teoria del “risparmio della levodopa” è largamente abbandonata (Dopamino-Agonisti).

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