Immunopatogenesi e Storia Naturale della Sclerosi Multipla
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Fase precedente alle lesioni
Il paziente si presenta all’ambulatorio con già una storia clinica e, verosimilmente, lesioni in RM (se non le ha è perché non ha ancora fatto una risonanza). Cosa succeda prima che le lesioni si formino non si sa. Esiste sicuramente una fase iniziale in cui il sistema immunitario “va in tilt”, le cellule reattive contro il SNC si espandono e vi penetrano.
Le due teorie
Prima teoria — ingresso precoce nel SNC
Le cellule autoreattive entrerebbero nel SNC molto precocemente, ad esempio durante l’infezione da EBV, e vi resterebbero quiescenti finché qualcosa non le riattiva.
Problema: il SNC è protetto dalla barriera ematoencefalica (BEE). Esiste un ricircolo fisiologico di linfociti che sorvegliano il SNC dalle infezioni, ma senza un’apertura della BEE è poco plausibile che un clone entri e resti quiescente senza causare problemi. Nessuno ha però dimostrato il contrario: il SNC non è davvero un “santuario” inaccessibile a microorganismi e cellule autoreattive.
Seconda teoria — clone periferico (oggi più accettata)
Una serie di fattori predisponenti crea il clone di cellule autoreattive in periferia (Eziopatogenesi della Sclerosi Multipla (Genetica e Ambiente)); poi un evento trigger sconosciuto lo espande, come accade per qualsiasi clone autoreattivo.
- Si parla di “clone” per semplicità: le cellule non sono dirette contro un solo antigene, ma contro l’insieme delle proteine della mielina. Esistono invece malattie con autoanticorpi diretti contro un singolo antigene, come la MOG (Malattia da Anticorpi Anti-MOG (MOGAD)).
- Il clone si espande perché mancano i meccanismi di controllo che normalmente ne limitano il numero.
- Le cellule penetrano nel SNC attirate da una specificità antigenica e perché le APC possono presentare anche antigeni del SNC (un fallimento del sistema).
- Si crea un gradiente di citochine che richiama altre cellule autoreattive; l’infiammazione iniziale, tramite le citochine pro-infiammatorie, causa l’apertura della BEE.
In questo contesto si verifica generalmente il primo episodio clinico o la prima lesione subclinica.
Spegnimento e ripetizione
L’attivazione immunitaria, a cui partecipano tutte le cellule immunitarie, si spegne generalmente da sola: se l’episodio è sintomatico e il paziente non si rivolge al medico, nel 90% dei casi i sintomi regrediscono; se è asintomatico, a maggior ragione non perdura. I meccanismi di controllo in questa fase funzionano.
Nella forma classica recidivante-remittente questo processo si ripete ciclicamente; il motivo della ripetizione non è noto (Decorso Clinico e Prognosi della Sclerosi Multipla).
🔗 Collegamenti
- Sclerosi Multipla — 📋 fa parte di
- Eziopatogenesi della Sclerosi Multipla (Genetica e Ambiente) — ⬆️ causa (formazione del clone autoreattivo)
- Neuropatologia della Placca Demielinizzante — ⬇️ conseguenza (lesione)
- Fase Prodromica e Sindrome Radiologica Isolata (RIS) — ➡️ evoluzione
- Decorso Clinico e Prognosi della Sclerosi Multipla — ➡️ evoluzione
- Malattia da Anticorpi Anti-MOG (MOGAD) — 🔄 confronto (autoanticorpo contro singolo antigene)