Neuropatologia dell’Encefalopatia Ipossico-Ischemica

L’encefalopatia ipossico-ischemica porta ad alterazioni anatomo-patologiche ben caratterizzate, dipendenti dalla fase di sviluppo del soggetto.

Sede del danno secondo l’età gestazionale

  • Prematuro (piccolo per l’età gestazionale, nato pretermine): anomalie della sostanza bianca.
  • Nato a termine: anomalie della sostanza grigia, soprattutto quella dei gangli della base.

Aspetti RM nell’encefalopatia ipossico-ischemica neonatale (T1 assiali): (A) encefalo neonatale normale, con segnale lineare iperintenso della mielina nel braccio posteriore della capsula interna (freccia); (B) lesioni moderate di gangli della base e talamo, con aumento del segnale in globo pallido, putamen e talamo. Fonte: Rutherford M. et al., Lancet Neurol 2010 (PMC2795146, CC BY).

Emorragia peri-ventricolare

Negli immaturi la sofferenza ipossico-ischemica si accompagna a un’emorragia cerebrale peri-ventricolare. Non si verifica ovunque, ma nelle porzioni più vascolarizzate del cervello: in questa fase della vita è la porzione germinativa peri-ventricolare, dove si sono generati, per neurogenesi, i neuroni che hanno dato origine a tutto lo sviluppo dell’encefalo. Nei casi gravi il sanguinamento può sfociare in inondamento ventricolare.

Lesioni caratteristiche

  • Necrosi ipossica dei neuroni della sostanza grigia, che muoiono perché non ricevono ossigeno.
  • Sofferenza della poca sostanza bianca presente, che si traduce in un difetto di sviluppo di tutto il resto.
  • Stato marmoratus: il danno ai gangli della base lascia depositi emosiderinici visibili, che danno la marezzatura — diversa tingibilità di aree diverse dei gangli della base al riscontro autoptico — descritta dagli anatomici dell’Ottocento.
  • Danno cerebrale parasagittale: la regione parasagittale, soprattutto dei lobi frontali e parietali, è in questa fase più sensibile di altre alla sofferenza ischemica. Va in necrosi esattamente la porzione di introflessione dell’homunculus motorio, e questo spiega gli esiti motori della Paralisi Cerebrale Infantile: un esito spastico in senso generale e, in particolare, la diplegia spastica.

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