Scala di Rankin
Principio
Nello studio dell’ictus servono tre strumenti: uno di classificazione patogenetica (Classificazione TOAST), uno per misurare l’ictus (Scala NIHSS) e uno per misurare l’outcome: la scala di Rankin.
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È una scala comunemente usata per misurare il grado di disabilità o di dipendenza nelle attività quotidiane dopo un ictus o per altre cause di disabilità neurologica. È utile per confrontare la condizione del paziente prima e dopo l’ictus.
Punteggio (0-6)
- 0 → soggetto normale.
- 1 → qualche difficoltà nelle attività quotidiane, ma autonomo.
- 3-4 → condizioni moderate/severe.
- 5 → totalmente dipendente dall’assistenza altrui.
- 6 → morte.
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Uso nei trial
La scala di Rankin ha mostrato una differenza statisticamente significativa tra trattamento e placebo nell’outcome clinico, tale da giustificare l’uso della trombolisi sistemica. Un Rankin 0-1 è l’obiettivo “ritorno alla normalità” usato per calcolare l’NNT (vedi Trombolisi Sistemica).
(Integrazione da: sbobina 10)
Il punteggio da 0 a 6 si raggruppa in 3 fasce:
- 0-1-2 → soggetti autonomi;
- 3-4 → condizioni intermedie;
- 5-6 → soggetti completamente dipendenti o deceduti.
Nei trial sulla Trombectomia Meccanica l’outcome è la scala di Rankin modificata a 60 giorni: la quota di pazienti con score 0-2 aumenta significativamente con il trattamento.
🔗 Collegamenti
- Scala NIHSS — 🔄 misura del deficit vs dell’outcome
- Trombolisi Sistemica — 🔬 outcome dei trial
- Ictus — 🔬 disabilità residua
- Glasgow Coma Scale (GCS) — 🔄 altra scala quantitativa
- Trombectomia Meccanica — 🔬 outcome dei trial