Stimolazione Ripetitiva ed EMG a Singola Fibra (Jitter)

Principio

L’elettromiografia studia nervi e muscoli; nel sospetto di una patologia di placca vanno però richiesti test specifici, che devono essere indicati sulla ricetta.

Stimolazione ripetitiva

Si stimola il nervo con una corrente elettrica e si registra la risposta motoria (potenziale d’azione muscolare) con un elettrodo di superficie. Stimolando in maniera ripetitiva, con stimoli da 3 a 5 Hz, si mima l’esauribilità muscolare provocando una graduale deplezione del numero di vescicole sinaptiche.

  • Decremento progressivo dell’ampiezza della risposta → stimolazione ripetitiva positiva, difetto post-sinaptico (Miastenia Gravis).
  • Incremento della risposta → difetto presinaptico. Nella Sindrome Miastenica di Lambert-Eaton (LEMS), dove gli anticorpi contro i canali del calcio ne impediscono l’ingresso, la stimolazione ripetitiva accumula abbastanza calcio da far aumentare il potenziale muscolare.

Elettromiografia a singola fibra (SFEMG)

Esame eseguito in centri selezionati: si inserisce nel muscolo un ago particolare che registra l’attivazione di una singola fibra o delle fibre circonvicine.

Normalmente la trasmissione è regolare e la traccia cade sempre nello stesso punto. Nella miastenia la trasmissione una volta funziona e una volta no: le tracce non cadono nello stesso punto. La distanza fra le tracce è un parametro elettrico chiamato jitter; un jitter aumentato, cioè una dispersione aumentata delle tracce, è segno di miastenia.

L’esame a singola fibra dovrebbe risultare positivo anche nelle forme sieronegative, essendo molto sensibile oltre che specifico. È però operatore-dipendente: se risulta negativo ma la clinica è comunque suggestiva, la diagnosi può essere ugualmente quella.

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