Terapia Anticoagulante nella Prevenzione dell’Ictus
Indicazioni
- Ictus ischemico su base cardioembolica, in particolare da fibrillazione atriale (vedi Ictus Cardioembolico): anticoagulanti orali tradizionali o più recenti.
- Stati trombotici.
- Sostituzione valvolare aortica.
- Dissezioni arteriose dei tronchi sovraortici (vedi Dissezione Arteriosa).
- Trombosi venose cerebrali (vedi Trombosi Venosa Cerebrale).
Nell’ictus ischemico e nel TIA non embolici si usa invece la Terapia Antiaggregante nella Prevenzione dell’Ictus.
Fibrillazione atriale: anticoagulante vs antiaggregante
Il rischio cardioembolico, soprattutto da fibrillazione atriale, è tra i principali fattori di rischio. A un certo punto è diventato chiaro che in questi pazienti la terapia anticoagulante è nettamente superiore all’antiaggregante nel ridurre il rischio di ictus. La differenza di outcome è notevole e l’indicazione è stabilmente in linea guida da circa vent’anni.
Antagonisti della vitamina K (warfarin, cumarolici)
Storicamente si usavano warfarin e cumarolici. Hanno il problema della finestra terapeutica e richiedono un monitoraggio costante dell’INR:
- INR troppo basso → protezione inadeguata contro le recidive ischemiche;
- INR troppo alto → rischio di emorragia cerebrale.
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Nel grafico che confronta INR e rischio di ictus cardioembolico, il rischio si riduce con INR tra 2,6 e 3,6; per valori più alti aumenta il rischio emorragico.
⚠️ Valori dell’intervallo di INR riportati come nella sbobina (lettura del grafico): da verificare.
Anticoagulanti orali diretti (DOAC)
La difficoltà di gestione dei farmaci tradizionali ha portato allo sviluppo dei nuovi anticoagulanti orali diretti, che inibiscono direttamente il fattore Xa o IIa e oggi sono ampiamente usati nella prevenzione dell’ictus cardioembolico: rivaroxaban, apixaban, edoxaban, betrixaban.
- Efficacia sovrapponibile agli antagonisti della vitamina K nel prevenire gli eventi ischemici.
- Sicurezza paragonabile o lievemente più favorevole per il rischio emorragico.
- Più maneggevoli: non richiedono il monitoraggio dell’INR e hanno poche interazioni farmacologiche.
- Si prescrivono in base a funzionalità renale ed età: sopra gli 80 anni o con funzione renale moderatamente ridotta si usa di solito una dose ridotta (circa metà della dose standard), con efficacia adeguata e sicurezza accettabile.
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🔗 Collegamenti
- Prevenzione Secondaria dell’Ictus — 📋 fa parte di
- Ictus Cardioembolico — 💊 indicazione principale
- Terapia Antiaggregante nella Prevenzione dell’Ictus — 🔄 alternativa nell’ictus non cardioembolico
- Trombosi Venosa Cerebrale — 💊 indicazione
- Dissezione Arteriosa — 💊 indicazione
- Emorragia Intraparenchimale (ICH) — ⬇️ complicanza da INR troppo alto