Trasformazione Emorragica dell’Ictus Ischemico

Definizione

Sovrapposizione di un sanguinamento a un ictus ischemico: il sangue si spande nel territorio necrotizzato dall’ischemia (infarcimento emorragico). È anche tra le cause di Emorragia Intraparenchimale (ICH).

Meccanismo

Se il sangue riperfonde un tessuto in cui endoteli e barriera ematoencefalica sono danneggiati, il tessuto non ha più “dighe” e viene inondato (vedi Core Infartuale e Penombra Ischemica). Il rischio è maggiore nell’Ictus Cardioembolico.

Dopo trombolisi

La trombolisi può causare una trasformazione emorragica fino al 5% dei casi: il paziente trombolisato ha circa il 5% di probabilità di iniziare a sanguinare proprio per il trattamento, con possibile precipitazione del quadro.

L’emorragia cerebrale sintomatica (sICH) è una trasformazione emorragica secondaria dell’ictus ischemico associata a un peggioramento della NIHSS di almeno 4 punti (vedi Scala NIHSS).

L’ictus può infarcirsi oppure andare incontro a un sanguinamento massivo: il sanguinamento dopo terapia va quindi riclassificato in base al fatto che sia sintomatico o meno.

Fattori predisponenti

  • Dimensione dell’infarto: il principale; più è grande, più è probabile il sanguinamento.
  • NIHSS elevata (gravità dei sintomi).
  • Ritardo nel trattamento: a 4 ore il rischio è già maggiore che a 1,5 ore.
  • Concomitante uso di ASA.
  • Iperglicemia/diabete.
  • Età avanzata.
  • Ipertensione arteriosa.

Effetto netto

Parlando di “effetto netto del miglioramento” bisogna sottrarre i pazienti che sanguinano per il trattamento. Esempio: un paziente che cade per un ictus con emiparesi e si procura ferite lacero-contuse, se trombolisato, inizia a sanguinare dai punti di sutura; questo dà l’idea di quanto possa essere grave lo stesso sanguinamento a livello intracranico.

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