Fratture di Caviglia

Anatomia

La caviglia è formata dal pilone tibiale e dal pilone peroneale, che formano una concavità che accoglie l’astragalo. L’astragalo ha una cartilagine molto estesa ma, rispetto alle altre cartilagini del corpo, più sottile (vedi Anatomia del Piede).

A livello di perone e tibia distali ci sono moltissimi legamenti che si inseriscono su calcagno e astragalo: rendono la caviglia stabile e le permettono comunque un ampio range di movimento.

Radiografia antero-posteriore di frattura bimalleolare con lussazione della caviglia destra: sono fratturate sia l’estremità del perone (1) sia la tibia (2), con frammenti malleolari scomposti (freccia: malleolo mediale; punta di freccia: malleolo laterale). Fonte: Wikimedia Commons, Steven Fruitsmaak, CC BY-SA 3.0.

Perché sono importanti

Per la cartilagine sottile, un trauma che coinvolge la superficie articolare della caviglia ha una maggiore probabilità di evolvere in artrosi (Artrosi di Caviglia). Nelle fratture articolari di caviglia è quindi molto importante ristabilire un corretto posizionamento anatomico dei frammenti (Fratture Articolari).

La classificazione diventa molto complessa quando è coinvolta la parte articolare e quando le fratture sono comminute.

Classificazioni

Classificazione di Weber

In base alla sede della frattura del perone rispetto alla sindesmosi (articolazione tibio-peroneale distale):

  • sopra-sindesmotica;
  • intra-sindesmotica;
  • sotto-sindesmotica.

Numero di malleoli coinvolti

La caviglia ha tre malleoli: tibiale (mediale), peroneale (laterale) e posteriore (terzo malleolo). Le fratture possono essere:

  • monomalleolari;
  • bimalleolari;
  • trimalleolari.

Trattamento

Nelle fratture bi/trimalleolari composte si può fare un trattamento conservativo, ma la chirurgia permette di mobilizzare prima la caviglia (vedi Fratture Diafisarie). Nella caviglia è utile anche la riduzione funzionale indiretta, che preserva la vascolarizzazione e i tessuti molli (Riduzione e Stabilità delle Fratture).

🔗 Collegamenti