Instabilità di Spalla

Definizione

L’articolazione gleno-omerale è la più mobile del corpo umano: come caratteristica secondaria, il movimento può andare oltre il suo limite, dando instabilità. La lussazione, in qualsiasi articolazione, è la perdita dei rapporti articolari.

Lussazione di spalla alla radiografia. Fonte: Wikimedia Commons, Hellerhoff, CC BY-SA 3.0.

Epidemiologia e fattori di rischio

  • Due picchi di incidenza: adolescenza ed età avanzata.
  • Più frequente nel sesso maschile (maggiore incoscienza) e sotto i 40 anni, perché dopo si praticano meno attività a rischio (rugby, hockey).
  • Iperlassità dei tessuti, valutata con il test di Beighton (cinque parametri, ciascuno con un punteggio).
  • È citata la sigla TULS (non spiegata a lezione; probabilmente TUBS).

Un episodio di rilussazione avviene di solito dopo un trauma: è quasi impossibile rilussarsi la spalla senza. In assenza di trauma si può avere un’instabilità multidirezionale legata a un Beighton positivo (lassità legamentosa).

La stabilità dipende dagli Stabilizzatori della Spalla.

Direzioni dell’instabilità

  • Antero-inferiore (95%): l’omero trasla anteriormente e distalmente.
  • Posteriore (4%): spesso legata a epilessia o ad attivazione elettrica (es. Taser); l’arto è intraruotato e addotto.
  • Multidirezionale: nella stragrande maggioranza atraumatica, da lassità. È la più difficile da gestire: l’instabilità è sia anteriore sia posteriore, mentre le tecniche chirurgiche trattano l’una o l’altra.

Lussazione posteriore misconosciuta

Poco frequente e spesso con lastra refertata negativa. È tassativo valutare l’extrarotazione della spalla (con arto addotto) per controllare che l’ingranaggio funzioni: se il paziente non riesce, serve una TC, che mostra la testa dislocata (segno della lampadina).

Presentazione clinica

Test clinici

  • Apprehension test: paziente sdraiato, spalla portata in abduzione ed extrarotazione (la posizione che più predispone all’instabilità). Il test è positivo se il paziente ha una sorta di scossa, una contrazione.
  • Relocation test: eseguito in abduzione dopo l’apprehension; spingendo la testa omerale posteriormente la sensazione di instabilità scompare. (Da Google, riportato nella sbobina: è positivo se i sintomi si riducono con la pressione, a indicare che l’instabilità è dovuta a traslazione anteriore della testa omerale.)
  • Test di Kim: per l’instabilità posteriore, facile da eseguire correttamente.
  • Sulcus test: si tira l’arto verso il basso e si forma un solco superiormente (come il segno della spallina); valuta l’instabilità multidirezionale.
  • Altri test, come quello di Gagey (nella sbobina “Cagey”).

Lesioni associate

Hill-Sachs, Bankart e bony Bankart: vedi Lesioni di Bankart e Hill-Sachs.

Imaging

  • Radiografia: sempre prima di ridurre la lussazione, per escludere fratture concomitanti che la manovra potrebbe scomporre.
  • TC: di solito non in PS, perché la lussazione (soprattutto antero-inferiore) si vede bene in RX; utile nel sospetto di lussazione posteriore.
  • Risonanza magnetica: propedeutica alla pianificazione chirurgica; nell’instabilità va fatta, eventualmente con contrasto.

Sublussazione

(Domanda a lezione.) Il concetto di sublussazione è difficile da definire, perché non si sa mai quanto la testa esca e quanta energia sia stata applicata. Può essere legata a instabilità articolare o ad alterazioni del connettivo che non causano lesioni da strappo ma lesioni degenerative nel tempo. L’evoluzione è una spalla che in alcuni casi dà dolore, in altri predispone a una franca lussazione con traumi a minore energia. Si tratta comunque di patologie inquadrate diversamente.

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