Asse IL-23/Th17

Via considerata centrale nella patogenesi delle IBD e di altre malattie infiammatorie. Chi ha polimorfismi che riducono la segnalazione di IL-23 è protetto dall’IBD.

Funzionamento

IL-23, prodotta dalle cellule mieloidi, stimola la maturazione dei linfociti Th17 (agisce sia sull’immunità innata sia su quella adattativa). I Th17 maturano in due fasi:

  1. Pre-commitment: indirizzati da IL-6.
  2. Maturazione finale: nel tessuto bersaglio (es. intestino) diventano Th17 effettrici.

I Th17 effettrici producono citochine pro-infiammatorie che mantengono l’infiammazione cronica.

Patologie coinvolte

IL-23 è implicata in più patologie autoimmuni/infiammatorie: psoriasi, IBD (Crohn e colite ulcerosa), Artrite Reumatoide, forse Sclerosi Multipla (dati forti nel topo, meno chiari nell’uomo).


(Integrazione da: sbobina 085-092)

IL-12 vs IL-23

Le due citochine condividono la subunità p40 ma hanno ruoli distinti:

  • IL-12 → attiva la risposta Th1 (contro infezioni intracellulari).
  • IL-23 → mantiene ed espande i Th17 (infiammazione cronica intestinale, difesa contro patogeni extracellulari).

Polimorfismi in IL-23R e NOD2 aumentano il rischio di IBD.

Bersaglio terapeutico

  • Anti-p40 (Ustekinumab): blocca sia IL-12 sia IL-23.
  • Anti-IL-23 selettivi (nuova generazione): bloccano la subunità privata di IL-23 (non la p40 comune) → più efficaci e più sicuri. Riducono i Th17 effettori (dimostrato su biopsie di pazienti con Crohn).

L’asse IL-23/Th17 è implicato non solo nelle IBD ma anche in psoriasi, artrite reumatoide e forse sclerosi multipla → target terapeutico molto promettente.

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