Malattie Infiammatorie Intestinali (IBD)

Patologie infiammatorie croniche dell’intestino (Inflammatory Bowel Diseases): morbo di Crohn e colite ulcerosa.

Eubiosi e disbiosi

Nell’intestino sano (eubiosi) il microbiota è ricco e vario e produce metaboliti ad effetto antinfiammatorio, anche sistemico. L’omeostasi è mantenuta soprattutto da IL-10, citochina antinfiammatoria prodotta da cellule regolatorie. La sua mancanza (es. mutazione congenita) causa colite grave fin dalla nascita.

In disbiosi la diversità del microbiota è ridotta: prevalgono i batteri proinfiammatori e mancano quelli protettivi. La barriera intestinale diventa più permeabile → alcuni batteri attraversano l’epitelio e attivano il sistema immunitario. Qui interviene IL-23, prodotta dalle cellule dendritiche quando incontrano i batteri, che stimola la risposta immunitaria adattativa (vedi Th17).

Morbo di Crohn vs colite ulcerosa

Morbo di CrohnColite ulcerosa
LocalizzazioneIleo terminale, colonSolo colon
ManifestazioniAnche extraintestinaliSolo intestinali
ChirurgiaAsportazione non risolutiva → tende a recidivareLa colectomia può essere curativa
Th responsabileTh1Th2, forse IL-13
Predisposizione geneticaIL23R, IL12BIL23R, IL12B
Difetto prevalenteRiconoscimento dei prodotti microbici (sensori immunitari)Tenuta della barriera epiteliale

(Integrazione da: sbobina 085-092)

E. coli AIEC e morbo di Crohn

Non tutti gli E. coli sono patogeni (alcuni sono probiotici). Nel morbo di Crohn hanno un ruolo i ceppi AIEC (Adherent-Invasive E. coli), che si attaccano e invadono l’epitelio intestinale. Il sistema immunitario dei pazienti non riesce a controllarli e i linfociti Th17 reagiscono selettivamente contro questi ceppi (ma non contro quelli buoni). Conferma che batteri intestinali specifici possono guidare la risposta infiammatoria cronica.

Immunopatogenesi (dettaglio)

  1. Barriera intestinale alterata → i batteri attraversano la lamina propria.
  2. Macrofagi → rilascio di citochine pro-infiammatorie.
  3. Linfociti T → producono IFN-γ (Th1) e IL-17 (Th17).
  4. IL-23, prodotta da cellule mieloidi in risposta a LPS, PGN e NOD2 → stimola la maturazione dei Th17.
  5. Th17 → IL-17 → le cellule epiteliali producono IL-8 → richiamo di neutrofili → danno epiteliale → peggioramento dell’infiammazione.

Polimorfismi in IL-23R e NOD2 aumentano il rischio di IBD. (Per il confronto IL-12 vs IL-23 vedi Th17.)

Terapie

Forme lievi: antibiotici, corticosteroidi.

Forme moderato-gravi:

  • Anti-TNF: efficaci, ma con rischio di riattivazione di tubercolosi e infezioni latenti; non tutti rispondono.
  • Anti-p40 (Ustekinumab): blocca IL-12 + IL-23 (funziona bene, probabilmente per l’effetto su IL-12).
  • Anti-IL-17: inefficaci, anzi peggiorano la colite (pur funzionando in psoriasi e artrite).
  • Anti-integrine (Vedolizumab, anti-α4β7): riducono l’infiltrazione di cellule T nei tessuti (terapia mirata al “traffico” cellulare — vedi Migrazione Linfocitaria e Terapie Anti-integrine).
  • Anti-IL-23 selettivi (nuova generazione): bloccano la subunità privata di IL-23 (non la p40 comune) → più efficaci e più sicuri. Studi su biopsie in pazienti con Crohn mostrano riduzione significativa dei Th17 effettori dopo terapia.

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