Artrite Reumatoide
Infiammazione cronica autoimmune delle articolazioni.

Patogenesi
L’infiammazione cronica si concentra nelle giunture e porta a erosione della cartilagine e dell’osso. Vi partecipano:
- Autoanticorpi IgM e IgG con ruolo patogenico.
- Linfociti Th1 e Th17, sempre presenti, che producono citochine pro-infiammatorie.
I target molecolari sono autoantigeni articolari modificati (proteine della matrice ossidate o citrullinate).
Citrullinazione e interazione gene-ambiente
L’arginina delle proteine della matrice può subire citrullinazione (conversione in citrullina da parte dell’enzima PAD, peptidilarginina-deaminasi). La modifica cambia il riconoscimento immunitario:
- Arginina normale → non è un residuo àncora → non attiva il sistema immunitario.
- Arginina citrullinata → diventa residuo àncora → entra bene nella tasca di HLA-DR4 → viene presentata ai linfociti T CD4 autoreattivi.
I peptidi citrullinati diventano così autoantigeni, riconosciuti anche da autoanticorpi presenti in una parte dei pazienti.
La malattia nasce dalla collaborazione tra ambiente e genetica:
- Fumo (fattore ambientale): aumenta l’attività di PAD → più citrullinazione.
- HLA-DR4 (fattore genetico): presente nel 15% della popolazione, molto più frequente nei pazienti con artrite reumatoide; presenta meglio i peptidi citrullinati.
Confronto con l’osteoartrite (OA)
Entrambe sono infiammazioni croniche delle articolazioni, ma hanno natura diversa:
| Artrite reumatoide (RA) | Osteoartrite (OA) | |
|---|---|---|
| Natura | Autoimmune | Meccanica (usura) |
| Cellule mononucleate nel liquido sinoviale | ~6,2 × 10⁵ | ~9,2 × 10⁴ |
| Cellule predominanti | T CD4+, in particolare T follicular helper (TFh) | — |
Nella RA le TFh stimolano la produzione di autoanticorpi.
(Integrazione da: sbobina 085-092)
Autoanticorpi
Oltre al ruolo patogenico già descritto, l’AR è caratterizzata dalla presenza di autoanticorpi specifici:
- Fattore reumatoide: IgM diretta contro il frammento Fc delle IgG.
- Anti-CCP: diretti contro le proteine citrullinate.
Terapia: biologicals
L’AR ha un ventaglio terapeutico molto più ampio della gotta. Quando i farmaci convenzionali non bastano si ricorre ai biologicals, più potenti ma con maggiori rischi di effetti collaterali.
a) Deplezione dei linfociti B (Rituximab): anticorpo anti-CD20 → elimina i linfociti B. L’effetto è transitorio (i B si ripopolano), ma funziona perché la malattia dipende dagli autoanticorpi.
b) Blocco della costimolazione (Abatacept, CTLA-4-Ig): si lega a CD80/CD86 sulle APC impedendone il legame con il CD28 dei linfociti T → blocco dell’attivazione T. È un meccanismo competitivo (CTLA-4 ha più affinità di CD28).
c) Blocco delle citochine pro-infiammatorie:

- Anti-TNF: Infliximab (anticorpo), Etanercept (recettore solubile).
- Anti-IL-6: efficaci nell’AR (usati sperimentalmente anche nel COVID-19).
- Anti-GM-CSF: approccio più recente.
Queste terapie riducono anche l’attivazione degli osteoclasti, prevenendo la distruzione ossea.
🔗 Collegamenti
- Malattie Immuno-mediate — 📋 autoimmunità organo-specifica
- Geni HLA e Autoimmunità — ⬆️ HLA-DR4
- Th17 — 🔗 via Th17 condivisa
- Lupus Eritematoso Sistemico (LES) — 🔄 altra malattia da autoanticorpi
- Terapia Anti-TNF — 💊 Infliximab, Etanercept
- Anticorpi Monoclonali Terapeutici — 💊 Rituximab, Abatacept
- IL-6 — 💊 bersaglio degli anti-IL-6