Chemochine

Approfondimento della Chemiotassi — la famiglia di citochine specializzata nel guidare il traffico dei leucociti.

Definizione. Piccole citochine (~8-12 kDa) ad azione chemiotattica, cioè capaci di orientare la migrazione delle cellule lungo un gradiente. Agiscono su recettori a sette domini transmembrana accoppiati a proteine G (GPCR). Sono i fattori chemiotattici più selettivi: diverse chemochine reclutano popolazioni cellulari diverse.

Classificazione: la distanza tra le cisteine

Tutte le chemochine hanno cisteine conservate all’N-terminale che formano ponti disolfuro strutturali. Le famiglie si distinguono in base a come sono disposte le prime due cisteine:

  • C — una sola cisteina iniziale → forma un solo ponte disolfuro (le altre ne hanno due). Es. linfotactina.
  • CC — le due cisteine iniziali sono adiacenti (nessun amminoacido tra loro). Reclutano soprattutto monociti, eosinofili, linfociti. Es. MCP-1 (CCL2).
  • CXC — le due cisteine sono separate da 1 amminoacido (X). Reclutano soprattutto neutrofili. Es. CXCL8.
  • CX3C — le due cisteine separate da 3 amminoacidi. Un solo membro (fractalchina), esiste anche in forma ancorata alla membrana.

Quindi «la distanza tra le cisteine iniziali» = il numero di amminoacidi (0, 1 o 3) tra le prime due cisteine, ed è il criterio che dà il nome alle 4 classi.

Recettori

I recettori chemochinici (CCR, CXCR…) sono spesso promiscui: una chemochina può legare più recettori e un recettore più chemochine (recettore misto). Questa combinatoria, insieme all’espressione tessuto-specifica, determina quale cellula va dove.

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