Integrine

Mediano l’adesione stabile del leucocita all’endotelio, dopo la fase di rotolamento (Selectine e Rotolamento).

Durante il rolling, le integrine sui leucociti (LFA-1, VLA-4, MAC-1) vengono attivate (aumento di affinità → conformazione estesa, vedi Selectine e Rotolamento). L’endotelio esprime i ligandi delle integrine — ICAM-1 e VCAM-1 (famiglia delle immunoglobuline) — e il legame integrina–ligando è forte: il leucocita si ferma e aderisce saldamente.

Il tipo di leucocita reclutato dipende dall’agente — ma non è l’integrina a scegliere: a decidere è il corredo di mediatori e chemochine prodotto, che dipende dal patogeno.

  • Batteri → i PAMPs (via PRR dei macrofagi residenti) inducono IL-8, C5a, LTB4, riconosciuti dai recettori dei neutrofili → infezione batterica → neutrofili.
  • Parassiti / allergeni → orientano una risposta Th2 con IL-5, eotassine e istamina, riconosciuti dagli eosinofili (che esprimono VLA-4 per il VCAM-1, assente sui neutrofili) → → eosinofili.

In pratica è la specificità dei recettori chemochinici di ogni tipo cellulare a filtrare chi risponde a quale segnale.

Struttura

Sono eterodimeri α + β (subunità β1, β2, β3, β7 combinate con varie subunità α). Sono collegate al citoscheletro e trasmettono segnali di sopravvivenza alla cellula: se la cellula perde adesione → apoptosi (anoikis).

Struttura schematica di un’integrina (eterodimero α/β). Fonte: Wikimedia Commons — Integrin.svg (J. Bode, CC BY-SA 3.0).

Le integrine leucocitarie della sottofamiglia β2 (che condividono la catena CD18) sono dettagliate in Integrine β2 Leucocitarie (CD18).

Funzioni

  1. Adesione cellula–matrice (collagene, fibronectina…).
  2. Adesione cellula–cellula (es. leucociti–endotelio).
  3. Costimolazione dei linfociti T.
  4. Fagocitosi.

Ruolo nei tumori

Nei tumori maligni il cambiamento di espressione e distribuzione delle integrine porta all’acquisizione di capacità invasiva. Le cellule tumorali degradano la matrice con metalloproteasi e collagenasi.

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