Anoikisi
Definizione generale
Forma di apoptosi indotta dalla perdita di ancoraggio della cellula alla matrice extracellulare (dal greco ánoikis, “senza casa”). È un meccanismo di controllo che elimina le cellule epiteliali che si distaccano dalla loro sede, impedendo che sopravvivano e attecchiscano in luoghi impropri.
Come si sviluppa
Le cellule epiteliali ricevono segnali di sopravvivenza dall’adesione della matrice tramite le Integrine: integrine “occupate” attivano vie pro-sopravvivenza (FAK → PI3K-AKT). Quando la cellula si stacca, questi segnali cessano:
- si attiva la via intrinseca (mitocondriale) dell’apoptosi, con sbilanciamento verso i fattori pro-apoptotici;
- concorre la via estrinseca (recettori di morte). Il risultato è l’attivazione delle caspasi e la morte della cellula deancorata.
Caso tumorale: resistenza all’anoikisi
Per invadere e metastatizzare, la cellula tumorale deve sopravvivere dopo il distacco (nel torrente circolatorio o linfatico). Le cellule maligne acquisiscono resistenza all’anoikisi: attivano costitutivamente le vie di sopravvivenza (AKT), alterano il pattern delle integrine e vanno incontro a transizione epitelio-mesenchimale. È un tratto già presente nella displasia (sopravvivenza senza adesione) e cruciale nella cascata metastatica.
🔗 Collegamenti
- Lesioni Precancerose — ⬆️ la resistenza all’anoikisi caratterizza la displasia
- Apoptosi — 📋 categoria generale a cui appartiene
- Integrine — 🔗 la loro segnalazione di ancoraggio la previene
- Metastasi — ➡️ la resistenza all’anoikisi permette la sopravvivenza delle cellule metastatiche