Apoptosi

Suicidio cellulare controllato, attivo e ordinato, che impedisce il rilascio di molecole pro-infiammatorie (DAMPs). È una morte per autodistruzione innescata da cause patologiche o fisiologiche, repentina e immediata, con ruolo fisiologico o di autodifesa della cellula, codificata da un programma genico e mediata dalla sintesi di proteine specifiche. Durante il processo la membrana forma estroflessioni e invaginazioni per effetto della degradazione del citoscheletro, generando corpi apoptotici (vescicole chiuse e resistenti) che vengono eliminati dai fagociti.

Quando avviene

Fisiologicamente:

  • Eliminazione di linfociti B/T auto-reattivi durante lo sviluppo immunitario.
  • Ricambio delle cellule della mucosa intestinale.
  • Riassorbimento della ghiandola mammaria dopo l’allattamento.
  • Rimodellamento dei tessuti in embriogenesi.

Patologicamente:

  • Distruzione di cellule tumorali (linfociti NK o farmaci mirati).
  • Eliminazione di cellule infettate da virus (linfociti T CD8).

Caratteristiche biochimiche

È un processo attivo: richiede ATP, trascrizione e traduzione di proteine pro-apoptotiche. Gli enzimi centrali sono le caspasi, sintetizzate come pro-caspasi inattive e attivate per taglio proteolitico:

  • Iniziatrici — attivano la cascata.
  • Esecutrici (3, 6, 7) — degradano i componenti cellulari e rendono irreversibile il processo.

Vie di attivazione

  1. Estrinseca (recettoriale) — stimolata da segnali esterni (es. TNF-α, FAS-ligando, IFN-γ). I linfociti T citotossici possono attivarla anche tramite perforine e granzimi. È utile perché fornisce al sistema immunitario vie alternative contro patogeni o cellule tumorali mutanti.
  2. Intrinseca (mitocondriale) — attivata da segnali interni: danno al DNA, errori di duplicazione in cellule a rapida proliferazione, stress ossidativo, ipossia grave, caduta improvvisa di ormoni o fattori di crescita. Il dettaglio molecolare è in Regolazione dell’Apoptosi.
  3. Anoikis — apoptosi indotta dalla perdita di contatto con la Matrice Extracellulare. Mediata dalla perdita di integrine e caderine, che blocca i segnali di sopravvivenza. Nelle cellule tumorali questo meccanismo viene spesso perso, favorendo le metastasi.

Azione delle caspasi esecutrici

Degradano: lamina nucleare, componenti del citoscheletro (favorendo le estroflessioni), proteine di riparazione del DNA e PARP (inibitori delle endonucleasi: se degradati, la cellula non può più replicarsi né trascrivere).

Attivano enzimi come ROCK e RACK (rimodellamento del citoscheletro) e degradano ICAD, liberando le DNAasi che frammentano il DNA a multipli di 200 bp.

Fase finale

  1. Corpi apoptotici — la membrana è rinforzata dalla transglutaminasi per impedirne la lisi e il rilascio di DAMPs.
  2. Riconoscimento e rimozione:
    • Esposizione della fosfatidilserina sul foglietto esterno (grazie alla flippasi), riconosciuta dal fagocita tramite CD36.
    • Possibile esposizione di altre molecole segnale (es. LDL ossidate).
    • Fagocitosi da parte dei macrofagi tramite recettori specifici o opsonine (anche del complemento).
    • Riconoscimento di eventuali PAMPs nei patogeni tramite TLR.

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