Metastasi

Formazione di tumori secondari a distanza dal tumore primario. La metastasi determina una prognosi peggiore rispetto al tumore localizzato: il 90% delle morti per cancro è dovuto a metastasi.

Cellula metastatica

Per metastatizzare una cellula deve:

  1. Distaccarsi dal tumore primario.
  2. Migrare attraverso i tessuti.
  3. Degradare la matrice extracellulare.
  4. Sopravvivere in circolo.
  5. Colonizzare un tessuto distante.

Efficienza del processo

La metastasi è definita inefficiente perché la maggior parte delle cellule che lasciano il tumore va incontro a morte. Da un tumore di pochi grammi vengono rilasciate circa 10⁷ cellule in circolo, ma solo l’1% rimane in vita entro 24 ore e lo 0,1% dopo due settimane. Si muore comunque perché basta una sola cellula per generare un tumore secondario: tra le tante rilasciate, alcune trovano la sede adatta per proliferare.

Tappe della metastasi

  1. Distacco: perdita delle molecole di adesione (es. caderine). La cellula non subisce anoikisi (morte per perdita di contatto) grazie a mutazioni anti-apoptotiche.
  2. Migrazione: attivazione del citoscheletro e movimento (migrazione mesenchimale o ameboide).
  3. Intravasazione: ingresso nei vasi deboli e permeabili del tumore (stato infiammatorio → aumento di permeabilità). Le cellule viaggiano da sole o in gruppo come embolo neoplastico (cellule + piastrine + fibrina), che le protegge dal flusso e dal sistema immunitario e maschera gli antigeni non-self. Si attivano segnali pro-coagulanti (fibrinogeno → fibrina).
  4. Diffusione e arresto: le cellule si fermano nel primo letto capillare incontrato. L’uscita avviene sempre a livello di un capillare (parete sottile di sole cellule endoteliali e membrana basale), mai di un’arteriola. La sede dipende anche da chemochine e molecole di adesione specifiche → teoria del seme e del terreno.
  5. Colonizzazione: la cellula invade il nuovo tessuto e prolifera. Alcune entrano in dormienza e si riattivano più tardi (es. dopo infiammazione cronica).

Riassunto

Cellula tumorale metastatica:

  1. Perde adesione → si stacca.
  2. Degrada la matrice → MMP, plasmina.
  3. Si muove → Rac o Rho + citoscheletro.
  4. Entra nel vaso → intravasa.
  5. Viaggia in embolo → protetta da fibrina/piastrine.
  6. Esce dal vaso → extravasa.
  7. Colonizza un nuovo tessuto → metastasi.

(Integrazione da: sbobina 259-266)

🔬 Reperto istologico delle metastasi

Metastasi linfonodale di adenocarcinoma. Struttura ghiandolare anomala tra i linfociti di un linfonodo; cellule cilindriche, grandi, con nucleo voluminoso → caratteristiche neoplastiche.

Metastasi in vaso linfatico. Gruppi di cellule tumorali all’interno di un vaso linfatico dilatato → diffusione metastatica per via linfatica verso i linfonodi.

Metastasi nel fegato. Massa di cellule tumorali (M) nel parenchima epatico, circondata da reazione infiammatoria e tessuto alterato → colonizzazione di un organo diverso.

Metastasi nel polmone. Da un lato alveoli sani, dall’altro la formazione metastatica (M) con reazione fibrotica e infiammatoria → colonizzazione del parenchima polmonare.

Metastasi ossea di adenocarcinoma. Cellule tumorali nel tessuto osseo; il microambiente osseo favorisce la crescita perché le cellule distruggono l’osso liberando fattori di crescita che a loro volta stimolano il tumore. Esempi: tumore prostatico → metastasi osteoblastiche (nuovo osso disorganizzato); tumore mammario → metastasi osteolitiche (distruzione ossea); spesso miste. Si parla di nicchia pre-metastatica: l’ambiente è preparato dal tumore primario prima della colonizzazione.

Metastasi ossea di carcinoma. Cellule tumorali che distruggono il tessuto osseo circostante → conferma di invasività e aggressività.

Metastasi polmonare e grado di organizzazione. Le metastasi epiteliali non formano sempre strutture ordinate: dipende da stadio e tipo di tumore. All’inizio possono ricordare la struttura d’origine; con l’accumulo di mutazioni diventano caotiche e disorganizzate.

🔗 Collegamenti