Catatonia

Definizione

La catatonia acuta è associata a vari disturbi, anche non psichiatrici. In psichiatria oggi non si osserva frequentemente. Il comportamento catatonico è uno dei sintomi del criterio A della Schizofrenia (vedi Criteri DSM-5 della Schizofrenia).

Demenza precoce catatonica tipica: suggestionabilità, negativismo, stereotipie di atteggiamento, gesti, atti, linguaggio e scrittura; smorfie e tic bizzarri. Da E. Régis, «Précis de psychiatrie», fig. 32. Fonte: Wikimedia Commons (pubblico dominio).

Sintomi

Per fare diagnosi il paziente catatonico deve presentare questi sintomi:

  • Stupor: nessuna attività psicomotoria e nessuna relazione attiva con l’ambiente. È il paziente che si può vedere in PS in arresto psicomotorio.
  • Catalessia: induzione passiva di una postura mantenuta contro la gravità.
  • Flessibilità cerea: leggera resistenza costante a una modificazione posturale indotta dall’esaminatore; muovendo un arto del paziente si avverte sempre una leggera resistenza.
  • Mutismo.
  • Negativismo: oppositività o nessuna risposta a istruzioni o stimoli esterni.
  • Postura fissa: mantenimento spontaneo e attivo di una postura contro la gravità.
  • Manierismo: disturbo del comportamento e del modo di esprimersi, che diventano innaturali, goffi, artificiali, caricaturali; si manifesta specialmente nella schizofrenia.
  • Stereotipia: movimenti ripetitivi afinalistici, molto frequenti.
  • Agitazione non stimolata da agenti esterni.
  • Grimace: smorfie.
  • Ecolalia: imitazione/ripetizione dell’eloquio altrui, non dell’intera frase ma solo delle ultime parole o dei fonemi (es. medico: “come va oggi?”; paziente: “gi, gi, gi…”).
  • Ecoprassia: imitazione/ripetizione dei movimenti altrui (es. se si porge la mano al paziente, questi continua a ripetere il movimento).

Ecolalia ed ecoprassia sono tipiche dei bambini piccoli, nel primo anno di vita.

Decorso

I pazienti in arresto psicomotorio restavano per mesi in reparto, con gli occhi chiusi, senza parlare: gli infermieri dovevano portarli di peso per lavarli (e si arrabbiavano), dovevano essere alimentati da altri o per via parenterale. Poteva succedere che, da un momento all’altro, dopo mesi ritornassero a muoversi: uscendo dall’arresto psicomotorio entravano in agitazione psicomotoria.

Percezione conservata

Anche se non parlano, questi pazienti percepiscono la realtà attraverso i cinque sensi. La docente riferisce di una paziente vista da studentessa che, uscita dall’arresto psicomotorio, ricordava tutto ciò che il medico le aveva detto nei mesi in cui non rispondeva.

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