Disturbo Schizofreniforme

Definizione

Disturbo dello spettro della Schizofrenia: è una psicosi acuta la cui durata, inclusa la fase prodromica, va da 1 a 6 mesi. Le caratteristiche sintomatologiche sono le stesse della schizofrenia ma, a differenza di quest’ultima, non è presente un grave decadimento del funzionamento lavorativo e sociale.

La diagnosi può essere provvisoria, qualora i sintomi psicotici non vadano in remissione dopo 6 mesi dall’esordio.

Criteri diagnostici (DSM-5)

A. Due (o più) dei seguenti, ciascuno presente per una parte significativa del tempo durante un periodo di 1 mese (o meno se trattato con successo). Almeno uno deve essere 1, 2 o 3:

  1. deliri — vedi Delirio;
  2. allucinazioni — vedi Allucinazioni;
  3. discorso disorganizzato (es. deragliamento frequente o incoerenza);
  4. comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico — vedi Catatonia;
  5. sintomi negativi (espressione affettiva ridotta, avolizione).

B. La durata dell’episodio complessivo è almeno 1 mese ma meno di 6 mesi. Quando la diagnosi deve essere formulata senza attendere la guarigione, si qualifica come “provvisoria”.

C. Durante il disturbo non si verificano episodi significativi dell’umore (depressione maggiore o mania) tali da soddisfare i criteri per un disturbo dell’umore con caratteristiche psicotiche o per il Disturbo Schizoaffettivo. Quindi:

  • non si sono verificati episodi depressivi maggiori o maniacali in concomitanza con i sintomi di fase attiva; oppure
  • se episodi dell’umore si sono verificati durante i sintomi di fase attiva, sono durati solo una minoranza della durata complessiva dei periodi attivi e residui.

D. Il disturbo non è attribuibile agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (droga, farmaco) o di un’altra condizione medica.

Diagnosi differenziale per durata

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