Disturbo d’Ansia Generalizzata

Definizione

Disturbo caratterizzato da preoccupazione e ansia eccessive rispetto al motivo che le genera, presenti per la maggior parte dei giorni per almeno 6 mesi e riferite a molteplici attività (lavoro, scuola, situazioni di vita quotidiana). Il soggetto non riesce a controllare la preoccupazione.

Quadro clinico

L’ansia e la preoccupazione sono associate ad almeno tre dei sei sintomi previsti, alcuni dei quali presenti per la maggior parte dei giorni negli ultimi 6 mesi. Il soggetto vive in una condizione di:

  • tensione e irrequietezza continue;
  • irritabilità;
  • tensione muscolare, osservabile dalla contrazione dei muscoli;
  • facile faticabilità;
  • disturbi del sonno: insonnia iniziale o difficoltà a mantenere il sonno, sonno inquieto e scarsamente ristoratore (al contrario di ciò che accade nella depressione).

I sintomi colpiscono soprattutto il soma: apparato intestinale, respiratorio, genito-urinario, sistema nervoso autonomo.

Ansia, preoccupazione e sintomi fisici causano un disagio clinicamente significativo con compromissione del funzionamento.

Epidemiologia

  • Prevalenza lifetime intorno al 6%.
  • Le donne sono colpite il doppio rispetto agli uomini.
  • L’esordio può avvenire anche in età avanzata, perfino negli ottantenni.
  • Possono esserci fattori genetici; gli eventi stressanti possono favorire l’esordio o la cronicità.

Decorso

Il disturbo è paragonabile, pur trattandosi di condizioni completamente diverse, al Disturbo Delirante cronico: una vita funzionale, regolare, normale, ma con un nucleo stabile di sofferenza. Nel disturbo d’ansia generalizzata soffrono il soggetto e il contesto familiare; nel disturbo delirante la sofferenza può essere minore, ma il funzionamento della vita del soggetto ne risente.

Terapia

Non si ricovera: si tratta in ambulatorio (vedi Ricovero e Dimissione in Psichiatria).

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