Prognosi e Funzionamento in Psichiatria

Definizione

In medicina generale la prognosi è buona quando si ha la risoluzione (prognosi ottima) o comunque il miglioramento della sintomatologia. In psichiatria la dicitura “remissione sintomatologica” è troppo forte e può valere solo per alcuni disturbi minori (vedi Disturbi Psichiatrici Maggiori e Minori).

Criteri prognostici

In psichiatria la prognosi si valuta in termini di:

  • maggiore o minore funzionamento;
  • maggiore o minore numero di ricoveri;
  • maggiore o minore continuità delle cure.

Il parametro principale è il funzionamento, cioè la capacità del soggetto di condurre una vita di buona qualità, che nel paziente psichiatrico è compromessa.


(Integrazione da: sbobina 18)

Funzionamento e sofferenza vanno sempre valutati entrambi: un soggetto può avere una vita funzionale con un nucleo stabile di sofferenza (es. Disturbo d’Ansia Generalizzata) oppure soffrire meno ma avere il funzionamento compromesso (es. Disturbo Delirante).

Comorbidità


(Integrazione da: sbobina 19)

In psichiatria la presenza di comorbidità modifica la prognosi della patologia di base, in genere peggiorandola, e richiede attenzione particolare sia al decorso sia alla scelta delle terapie. Per questo è fondamentale indagare bene l’anamnesi (vedi Anamnesi Psichiatrica): con un’anamnesi positiva per comorbidità cambiano la prognosi, il decorso, le terapie e l’intera gestione del paziente. Il principio vale per la maggior parte dei disturbi psichiatrici; nei Disturbi d’Ansia, considerati disturbi minori, l’impatto delle comorbidità tende a essere meno rilevante.

Prognosi dei disturbi di personalità

Anche nei Disturbi di Personalità il funzionamento può essere fortemente compromesso (es. paziente borderline). In genere, però, la prognosi dei disturbi di personalità è migliore di quella degli altri disturbi: fanno eccezione i disturbi di cluster A, che seguono sostanzialmente lo stesso destino dei disturbi schizofrenici (vedi Decorso e Prognosi della Schizofrenia), mentre quelli di cluster B e C hanno prognosi migliore e sono più “lievi”.

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