Disturbo di Panico
Definizione
Disturbo caratterizzato da attacchi di panico ricorrenti e inaspettati. Come i Disturbi di Personalità di Cluster B, colpisce molto i giovani: esordisce in età giovanile e spesso permane in età adulta. L’attacco di panico è in aumento.
Evitamento e ansia anticipatoria
- Contagio psichico: quando accade qualcosa di drammatico in un posto, il soggetto non ci torna più, come se fosse contagiato mentalmente da qualcosa che non ha capito e che potrebbe ricapitare.
- Sintomo evitamento: il soggetto elimina progressivamente tutte le situazioni in cui ha avuto un attacco (treno, tram, bus, aereo, taxi, fila, cinema, teatro…). Se gli attacchi sono più di uno al giorno e continuativi, la vita si svuota: nei casi più gravi il paziente non esce più di casa, perché ogni luogo diventa un posto dove potrebbe avvenire un attacco.
- Ansia anticipatoria: è ciò che rovina la vita dell’individuo. Il soggetto pensa continuamente che, uscendo di casa, gli verrà un attacco; non si presenta più nel luogo dell’attacco per paura che ricapiti e di essere ridicolizzato, perché gli altri non sanno cos’è un attacco di panico.
Eventi scatenanti
La motivazione dell’attacco di panico è complessa. Gli attacchi sono spesso legati a:
- situazioni di separazione;
- modifiche delle fasi di vita;
- eventi di vita particolarmente stressanti, soprattutto legati a una perdita in tutte le sue sfaccettature o al cambiamento: ogni situazione in cui si perde uno stato per raggiungerne uno nuovo può scatenare questo “attacco al corpo” acutissimo.
Gli attacchi possono continuare indipendentemente dagli eventi scatenanti; una volta individuati, però, su quelli si lavora molto bene.
_191125_Disturbi-di-personalità-e-d_ansia/media/17psichiatria-b191125disturbi-di-personalita-e-dansia-img3.png)
Classificazione: DSM-IV vs DSM-5
Nel DSM-IV esisteva il disturbo di panico con agorafobia (paura di non avere una via d’uscita). Nel DSM-5 non esiste più il disturbo di panico con o senza agorafobia: l’agorafobia è trattata in modo autonomo.
_191125_Disturbi-di-personalità-e-d_ansia/media/17psichiatria-b191125disturbi-di-personalita-e-dansia-img17.png)
Diagnosi
_191125_Disturbi-di-personalità-e-d_ansia/media/17psichiatria-b191125disturbi-di-personalita-e-dansia-img5.png)
- Attacchi di panico ricorrenti e inaspettati;
- seguiti da almeno un mese di: preoccupazione persistente di avere un altro attacco, preoccupazione per le possibili implicazioni o conseguenze degli attacchi, oppure un cambiamento significativo del comportamento correlato agli attacchi;
- sono richiesti almeno due attacchi di panico inaspettati, anche se la maggior parte degli individui ne ha molti di più.
Epidemiologia
_191125_Disturbi-di-personalità-e-d_ansia/media/17psichiatria-b191125disturbi-di-personalita-e-dansia-img10.png)
- Prevalenza 2–3%; prevalenza lifetime 1,5–3,5%.
- Si manifesta soprattutto nella prima metà dei vent’anni.
- Colpisce il genere femminile il doppio rispetto al maschile.
- Familiarità: depressione maggiore nel 50–65% dei casi.
- Comorbilità: la Depressione Maggiore è una comorbilità notevole; comune con l’agorafobia; fobia sociale 15–30%, DOC 8–10%, fobia specifica 10–20%, disturbo d’ansia generalizzato 25%.
Decorso
- Cronico nel 45% dei casi (tantissimo);
- ricorrente nel 24%;
- remittente nel 36%.
(Integrazione da: sbobina 18)
_19112025_Disturbi-d_ansia/media/18psichiatria-b19112025disturbi-dansia-img11.png)
Nei servizi pubblici gli attacchi di panico non sono tra i quadri più seguiti, perché le risorse vanno a patologie psichiatriche più gravi. In ambulatorio arrivano pazienti che hanno già sviluppato altre comorbidità: paura continua di avere un attacco, evitamento delle situazioni, ansia anticipatoria, Agorafobia, abuso d’alcol, disturbo depressivo.
_19112025_Disturbi-d_ansia/media/18psichiatria-b19112025disturbi-dansia-img9.png)
Spesso arrivano dallo psichiatra quando hanno evitato tutto: restano in casa o possono uscire solo accompagnati. Serve una persona che li tranquillizzi (partner, genitore, figlio), coinvolta in situazioni drammatiche: per esempio un figlio che alle 2 di notte deve rispondere alla madre, altrimenti lei rischia un attacco di panico. Anche farsi curare diventa complesso, perché serve sempre un accompagnatore.
Il paziente va visto almeno una volta a settimana e i farmaci vanno controllati strettamente: così il disturbo può guarire. Vederlo una volta al mese, come accade nel pubblico per mancanza di risorse, secondo la docente è inutile.
_19112025_Disturbi-d_ansia/media/18psichiatria-b19112025disturbi-dansia-img12.png)
Il decorso dipende dall’aderenza alla terapia, sia farmacologica sia psicoterapica. Senza terapia si possono alternare periodi di remissione e di esacerbazione. Oltre agli eventi di perdita (rottura importante, perdita di stato sociale o di una fase di vita), ci sono cause più profonde che richiedono psicoterapia, anche breve (6–12 mesi), e farmaci.
_19112025_Disturbi-d_ansia/media/18psichiatria-b19112025disturbi-dansia-img8.png)
Terapia
Dall’attacco di panico si guarisce, in tempi brevissimi, con:
- farmaci: essenzialmente serotoninergici o benzodiazepine;
- psicoterapia, in particolare cognitivo-comportamentale;
- farmaci e psicoterapia insieme.
Anche se all’inizio non sembra c’entrare con un disturbo psichico, lo è: se non termina in modo autonomo, farmaci o psicoterapia sono la scelta migliore.
Secondo gli studi del gruppo della docente: con i farmaci i sintomi passano prima ma le recidive si ripresentano; con la psicoterapia i sintomi si risolvono dopo ma le recidive non si ripresentano. Con la sola terapia psichiatrica abituale l’attacco di panico si ripresenta sempre, perché bisogna capire da cosa nasce il disturbo.
(Integrazione da: sbobina 18)
_19112025_Disturbi-d_ansia/media/18psichiatria-b19112025disturbi-dansia-img5.png)
Il disturbo, per quanto guarisca, va diagnosticato correttamente, cosa che spesso non accade. Esempio: un medico di medicina generale che etichetta come attacco di panico un episodio durato 6 ore sbaglia, perché quella è una crisi d’ansia (vedi Attacco di Panico). Per l’attacco di panico servono i farmaci serotoninergici; spesso invece vengono date benzodiazepine, che secondo la docente «non servono a niente».
⚠️ Discrepanza con la sbobina 17, dove le benzodiazepine sono indicate insieme ai serotoninergici: in questa lezione la docente indica i serotoninergici come cura del disturbo.
Con la terapia si riducono anche le comorbidità associate.
⚠️ Indicazioni del docente
- È importante conoscere l’attacco di panico, l’evitamento e soprattutto l’ansia anticipatoria.
- Domanda d’esame: moltissimi attacchi d’ansia acuta si presentano nel momento massimo con un attacco di panico (vedi Attacco di Panico).
🔗 Collegamenti
- Attacco di Panico — 📋 elemento costitutivo del disturbo
- Disturbi d’Ansia — 📋 fa parte di
- Agorafobia — 🔄 separata dal disturbo di panico nel DSM-5; comorbidità
- Disturbi della Coscienza dell’Io — 🔗 derealizzazione e depersonalizzazione nell’acuzie
- Depressione Maggiore — 🔗 familiarità e comorbilità
- Disturbo Ossessivo-Compulsivo — 🔗 comorbilità (8–10%)
- Disturbi di Personalità di Cluster B — 🔗 anch’essi colpiscono soprattutto i giovani