Sindrome da Malnutrizione

Meccanismo

Con un regime alimentare restrittivo (dieta ferrea, vedi Circolo Vizioso dei DCA) il corpo attiva meccanismi di omeostasi per bilanciare il deficit nutrizionale, recuperando sostanze da:

  • tessuto adiposo;
  • muscoli;
  • fegato (le persone con anoressia hanno transaminasi elevate);
  • pancreas (le persone con anoressia possono sviluppare pancreatiti).

Miss K. R., 14 anni, prima del trattamento per anoressia nervosa (fotografata il 21 aprile 1887). Da W. W. Gull, «Anorexia Nervosa». Fonte: Wellcome Collection via Wikimedia Commons (CC BY 4.0).

Ne deriva una perdita di peso che può diventare estrema, associata alla sindrome da malnutrizione, in cui vengono “tagliate” le funzioni corporee fondamentali.

Conseguenze sul funzionamento cerebrale

  • Regolazione fine delle emozioni compromessa: rabbia, ansia, tristezza, vergogna, senso di colpa e disgusto risultano tutte amplificate.
  • Capacità di ragionamento ridotta: diminuzione di memoria e concentrazione, calo del rendimento scolastico, universitario o lavorativo.
  • A volte il concetto stesso di emozione si sbiadisce: le pazienti diventano apatiche e tendono a chiudersi in casa (ritiro sociale).
  • Pensiero polarizzato sul cibo: fisiologicamente pensare al cibo ha un significato protettivo (spinge all’introito calorico necessario alla sopravvivenza), ma in queste pazienti diventa un fattore che restringe ancora di più gli altri ambiti (non si riesce a studiare perché si deve pensare a cosa mangiare la sera o calcolare le calorie).

Altre conseguenze

  • Amenorrea dopo un certo dimagrimento: è un’amenorrea centrale, da mancata secrezione di ormoni ipotalamici; porta a calo della libido, con conseguenze sociali e relazionali (vedi Complicanze Mediche e Cause di Morte nei DCA per l’osteoporosi).
  • Insonnia, frequente.

Ruolo nel circolo vizioso

Le conseguenze della malnutrizione comprimono gli ambiti di vita diversi da peso e forma del corpo (Eccessiva Valutazione del Peso e delle Forme del Corpo) e promuovono le abbuffate.

Minnesota Starvation Experiment

Negli Stati Uniti, negli anni ‘40, qualche decina di ragazzi del Minnesota, obiettori di coscienza alla guerra, fu sottoposta a un introito calorico pari al 50% del fabbisogno giornaliero. Pur essendo quanto di più lontano dallo stereotipo della ragazza con anoressia, svilupparono una psicopatologia molto simile a quella dei DCA:

  • disregolazione delle emozioni negative (ansia, rabbia);
  • apatia e disinteresse sociale, con progressiva riduzione degli altri ambiti di vita;
  • pensiero ossessivo e polarizzato sul cibo.

L’esperimento mostra che, al di là della componente genetica, la sindrome da malnutrizione gioca di per sé un ruolo importante. Molti di quei ragazzi divennero poi cuochi, non per la persistenza del pensiero ossessivo sul cibo, ma per l’esperienza che li aveva segnati profondamente.

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