Cluster — Fonti dei Dati e Sorveglianza

Da dove arrivano i numeri dell’epidemiologia. Il filo logico è la rintracciabilità del dato: prima la mappa delle fonti e il linguaggio comune che le rende confrontabili (ICD), poi i singoli flussi informativi ordinati per evento (nascita, ricovero, morte), poi i sistemi che non si limitano a registrare ma osservano nel tempo per attivare risposte — notifica, registri, sorveglianza. Chiude la dimensione internazionale e la questione politica del dato sanitario come bene pubblico.


La mappa delle fonti e il linguaggio comune

I flussi correnti

  • Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) — nata come dato amministrativo per il rimborso, diventata fonte sanitaria affidabile; valore medico-legale e usi nel rischio clinico.
  • Scheda di Morte — raccolta universale e continua, a metà tra dato demografico e sanitario; causa naturale e violenta. → I flussi correnti registrano eventi già avvenuti; per intervenire serve un sistema che osservi in tempo reale.

Sorveglianza e registri

  • Notifica delle Malattie Infettive — il flusso medico → ASL/ATS → Regione → Ministero → OMS, classi di notifica e limiti del sistema.
  • Sorveglianza Epidemiologica — monitoraggio in tempo reale, tipi di sorveglianza e reti sentinella dell’ISS. → Per le malattie croniche manca l’obbligo di notifica: la funzione è svolta da altro strumento.
  • Registri di Patologia — registri di sorveglianza e di patologia (DPCM 2017), registri oncologici.

La dimensione internazionale e politica del dato


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