Cluster — Gestione del Rischio Clinico — Strumenti

Come l’approccio sistemico diventa organizzazione. Il filo è il ciclo di gestione del rischio: prima rendere visibili gli errori (che restano per lo più nascosti) e affidarne la gestione a una figura dedicata; poi analizzarli con strumenti reattivi, che partono da un evento già accaduto, e proattivi, che anticipano quello che potrebbe accadere; infine chiudere il ciclo di miglioramento con barriere operative standardizzate — la checklist chirurgica e l’identificazione del paziente.


Rendere visibili gli errori

Strumenti reattivi: dall’evento accaduto

  • Incident Reporting — la segnalazione volontaria, la sua interpretazione e il valore dei near miss.
  • Root Cause Analysis (RCA) — l’analisi delle cause profonde condotta da pari non coinvolti; il diagramma di Ishikawa.
  • Significant Event Audit (SEA) — l’analisi di un evento che ha danneggiato un paziente senza essere sentinella.
  • Audit Clinico — il confronto della pratica con uno standard: l’esempio della Società Italiana di Medicina Interna.

Strumenti proattivi: prima dell’evento

  • FMECA — analizzare i modi di guasto prima che si verifichino: origine, due metri di valutazione, applicazione.
  • Safety Walk Round (SWR) — la direzione che gira per l’ospedale per capire i rischi, non per giudicare le persone.

Chiudere il ciclo: barriere operative


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