Coperture Vaccinali in Italia
Obiettivi di copertura
La Proporzione Critica di Immunizzazione indica il tasso minimo di vaccinazione necessario. I target vengono però fissati verso l’alto per semplificare la gestione: per la poliomielite, ad esempio, non servirebbe necessariamente il 95%, ma si preferisce un obiettivo unico come il 95% e non si interrompe la vaccinazione al raggiungimento di una certa percentuale.
Obiettivi più prudenziali sono fissati per:
- Herpes Zoster;
- pneumococco;
- influenza negli over 65 (obiettivo del 75% di copertura).
Siamo ancora lontani dal raggiungere queste quote.
Andamento 2000–2022 (esavalente e MPR)
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Nel grafico sono riportati i tassi di copertura dal 2000 al 2022, con una linea tratteggiata al 95%. Componenti dell’esavalente: POL (poliomielite), DT-DTP3 (difterite, tetano, pertosse), EP B (epatite B), HIB (Haemophilus).
Effetto di trascinamento
Prima del 2017 polio, tetano, difterite ed epatite B erano già obbligatorie; pertosse e Haemophilus no. Poiché dal 2000 era disponibile l’esavalente (4 componenti obbligatorie + 2 raccomandate), anche le coperture delle componenti non obbligatorie erano buone. L’Hib, entrato nell’esavalente all’inizio degli anni 2000 (quando non era obbligatorio e il vaccino non era ancora usato ad ampio spettro), raggiunge in poco tempo coperture ottime: è l’effetto di trascinamento della combinazione, uno dei grandi pregi dei vaccini combinati (Schedule Vaccinali e Vaccini Combinati). Siamo quasi a un risultato soddisfacente, eccetto per l’Hib. Con l’obbligo la copertura attesa è del 100%.
Crisi 2014–2016 e recupero
- Intorno al 2014 inizia un calo che riguarda anche le obbligatorie: tra 2014 e 2016 scendono sotto il 95%, in Italia e in altri Paesi europei.
- Segue un richiamo dell’OMS, perché si stavano mancando gli obiettivi di immunizzazione dei piani globali ed europei; nel 2017 arriva l’articolo del decreto-legge che rafforza l’obbligatorietà (Legge 119-2017 (Decreto Vaccini)).
- Dal 2017 si vede l’effetto dell’obbligo: le coperture si riallineano rapidamente a livelli quasi sostenibili.
Morbillo, parotite, rosolia e varicella
- MPR (inizialmente insieme nel trivalente) era raccomandata dagli anni ‘70, ma le coperture sono rimaste sotto il minimo richiesto (per il morbillo il 95%, dato l’R0 molto elevato, Numero di Riproduzione (R0 e R)).
- Negli anni di crisi delle obbligatorie, le raccomandate hanno una crisi ancora più evidente, partendo da coperture già insufficienti.
- Al trivalente si affianca la varicella monovalente (disponibile dal 2016-2017), poi nasce il tetravalente MPRV. Queste vaccinazioni diventano obbligatorie solo dal 2017. Il morbillo aveva raggiunto almeno il 95% e poi è sceso; oggi si raggiunge appena il 90%.
- Un’ulteriore caduta si osserva negli anni di “rinascita” dei movimenti anti-vaccinatori, che colpisce soprattutto le vaccinazioni raccomandate e non obbligatorie (Vaccine Hesitancy).
Covid-19
Un piccolo calo si osserva negli anni della pandemia. La causa non è stata tanto la chiusura dei centri vaccinali quanto l’allontanamento prudenziale dell’utenza, che li riteneva poco sicuri come centri di aggregazione, nonostante le misure adottate.
Vaccinazioni raccomandate in offerta attiva
Le raccomandazioni gratuite e attive della Legge 119 portano a buone coperture:
- meningococco e rotavirus sono nel calendario dal 2017, quindi le coperture sono disponibili solo da allora;
- il meningococco C ha una battuta d’arresto negli anni del Covid;
- l’antirotavirus era già nel piano precedente e avrebbe dovuto decollare prima, ma quel piano era impegnativo (molte vaccinazioni da introdurre) e le regioni avevano chiesto più tempo: per questo le coperture sono solo intorno al 70%.
HPV (coperture al 31.12.2021, ciclo completo)
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La copertura anti-papillomavirus in età adolescenziale non è ottimale, perché la vaccinazione nasce con offerta attiva ma raccomandazione selettiva per le sole femmine (dodicenni): non universale.
Il grafico riporta le coorti di nascita, non gli anni solari:
- Femmine: nella coorte 2000 la copertura è intorno al 70%; poi c’è una battuta d’arresto e non si supera mai il 70%.
- Maschi: copertura inizialmente pressoché 0%. La vaccinazione maschile entra nel PNPV 2017-2019 con raccomandazione universale per i dodicenni (coorte 2005), da cui parte una crescita marcata. La crescita era però iniziata prima per l’autonomia regionale: alcune regioni (non la Lombardia, ma ad esempio la Sicilia) avevano già introdotto l’offerta passiva ai maschi. Ne risulta una copertura non omogenea, a macchia di leopardo.
- Anni della vaccinazione anti-Covid (coorte 2009): calo importante; femmine da circa il 70% a poco più del 30%, maschi da circa il 50-55% a poco meno del 30%. È preoccupante perché recuperare non è mai facile e richiederà maggiori sforzi di politica vaccinale (Strategie per Incrementare le Coperture Vaccinali).
⚠️ Da verificare: la sbobina riporta l’introduzione della vaccinazione HPV “nel 1997 sulle dodicenni”: il dato è riportato così com’è, ma è incoerente con le coorti di nascita del grafico (dalla coorte 2000). Da verificare.
🔗 Collegamenti
- Proporzione Critica di Immunizzazione — 🔬 soglia minima di riferimento
- Legge 119-2017 (Decreto Vaccini) — ⬆️ calo 2014–16 come causa / 💊 recupero dopo il 2017
- Schedule Vaccinali e Vaccini Combinati — 🔗 effetto di trascinamento dei vaccini combinati
- Vaccine Hesitancy — ⬆️ calo delle coperture per le raccomandate
- Strategie per Incrementare le Coperture Vaccinali — 💊 interventi di recupero
- Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale (PNPV) — 📋 coperture target come obiettivo del piano
- Numero di Riproduzione (R0 e R) — 🔗 R0 del morbillo e soglia del 95%