Criticità delle Cure Primarie in Italia

L’équipe delle cure primarie

Il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta costituiscono l’équipe delle cure primarie. Oggi questo è un problema, perché mancano sia i medici di base sia i pediatri.

Il gatekeeping perduto

Il loro compito è quello di essere gatekeeper, i “portieri” del SSN (vedi Gatekeeping). È un compito che hanno perso, ed è comprensibile: il MMG è diventato in questo momento un amministrativo, che prescrive ed emette certificazioni, e quando visita il paziente il paziente non si fida. Il rapporto di fiducia tra assistito e medico di base o pediatra si è perso, con colpe molteplici e soprattutto della governance.

Le conseguenze

Se le cure primarie funzionassero bene il SSN sarebbe meno costoso di quanto è, e il MMG tornerebbe a essere una figura di riconosciuta professionalità: oggi la maggior parte dei cittadini è convinta che il medico di medicina generale sia chi “non è riuscito a fare il medico in ospedale”.

Non avere una medicina del territorio forte porta a:

I cinque problemi attuali

  • Mancano i medici che possano svolgere questa attività.
  • Quelli che la svolgono sono anziani: per la gobba epidemiologica, fra 4–5 anni uscirà quasi la metà dei MMG oggi in servizio.
  • Sono stati caricati di una burocrazia che prima non era sulle loro spalle, trasferita ai MMG dagli organi territoriali.
  • Essendo anziani hanno poca dimestichezza con l’informatica, e il passaggio a cartelle cliniche informatizzate e all’uso di device risulta per loro estremamente oneroso.
  • Non è offerta loro la possibilità di contare su personale amministrativo che alleggerisca l’aggravio burocratico.

Carenza relativa, non assoluta

L’Italia ha un eccesso di medici, ma questo eccesso non vuole fare il medico di medicina generale: la carenza è quindi relativa alla professione, non al numero complessivo di laureati (vedi Carenza di Personale Sanitario in Italia e Formazione e Accesso alla Professione di Medico di Medicina Generale).

Esistono medici di base eccellenti, che fanno i salti mortali per gestire i propri assistiti: il problema è che sono una quota minore rispetto a quelli che il paziente definisce burocrati.

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