DM 70 del 2015 (Standard Ospedalieri)

Precedente: Renzo Piano (2000)

Nel 2000 Renzo Piano definisce nuove caratteristiche degli ospedali, proposte dal Ministero. Ci fu entusiasmo, perché sembrava che dessero criteri veri per decidere cosa chiudere e cosa no. Invece è rimasto tutto com’era; unico aspetto positivo: il nuovo Sforza si basa sul modello di Renzo Piano declinato in quegli anni.

Il decreto

Il decreto ministeriale 70 del 2015 (Ministero della Salute) avrebbe dovuto portare alla chiusura degli ospedali e all’aumento delle cure sul territorio, ma non è entrato in vigore.

Volumi ed esiti

  • Contiene un elenco che mostra come più volte si attua una procedura, migliori sono gli esiti (vedi Dimensione Ottimale dell’Ospedale e Volumi-Esiti).
  • Le soglie sono desunte da standard internazionali: nel mondo tutti gli specialisti concordano che l’elenco definisce le prestazioni da eseguire un certo numero di volte per poter dire di eseguirle correttamente.
  • Il Ministero eredita gli standard internazionali e li rimodella sulla sanità italiana per renderli più facilmente raggiungibili dai professionisti italiani. Esempio: all’estero il singolo chirurgo del carcinoma mammario deve fare 150 interventi; in Italia la soglia vale per “la chirurgia” (la struttura), quindi 15 chirurghi con 150 interventi complessivi vanno bene per il Ministero. È una profonda differenza.

Classificazione degli ospedali

  • Il DM 70 stabiliva che gli ospedali dovessero diversificarsi in base al numero di abitanti e all’area in cui sono posti.
  • Per la prima volta si cercò di dare una connotazione agli ospedali in base alle aree che dovevano avere, e vennero fissate soglie minime di operatività.

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