Epidemiologia delle Epatiti Virali

Inquadramento

Le epatiti virali sono infezioni di importanza sanitaria mondiale. Dal punto di vista della sanità pubblica vanno inquadrate a partire dai dati epidemiologici, che indicano tassi di mortalità rilevanti. I dati di mortalità considerati si riferiscono alle epatiti virali acute, cioè solo a una parte dei casi.

Burden per agente eziologico

Ricondotto ai singoli agenti eziologici, il burden di mortalità è diverso per ciascuno.

Mondo (1980–2021):

  • Epatite A: burden discreto, in decrescita nel tempo.
  • Epatite B e C: burden in discesa, ma in misura minore.
  • Epatite E: andamento analogo.

Europa (scale degli assi diverse rispetto al dato mondiale):

  • Epatite B: grande problematica, anche se in discesa.
  • Epatite C: riduzione notevole, più significativa rispetto al dato mondiale.
  • Epatite E: a differenza del dato mondiale, aumento della mortalità.

Italia:

  • Epatite A acuta: in riduzione, ma a differenza del dato mondiale si osserva un picco (con numeri comunque bassi).
  • Epatite C: mortalità in forte riduzione.
  • Epatite E: dato ridotto a una linea quasi invisibile.

Queste quattro realtà incidono sui dati di mortalità dell’epatite acuta nel nostro paese. Nel confronto europeo l’Italia è uno dei paesi con il primato della mortalità nella comunità europea, e all’interno del paese si osservano differenze tra le singole regioni.

Classificazione per via di trasmissione

Le cinque tipologie di epatite virale si distinguono in:


(Integrazione da: sbobina 10) Anche le epatiti a trasmissione parenterale si possono prevenire, ma con strategie diverse, sia per la prevenzione generale sia per la profilassi: con il vaccino per l’Epatite B (HBV), con altre misure quando il vaccino non è disponibile (epatite C). A livello mondiale esistono piani strategici che puntano all’eliminazione dell’infezione, anche senza disporre di un vaccino (Controllo, Eliminazione ed Eradicazione).

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