Legge Regionale 22-2021 (Riforma della Sanità Lombarda)
Palazzo Lombardia, sede della Giunta della Regione Lombardia, Milano. Fonte: Wikimedia Commons, «Palazzo Lombardia, Milan, Italy ( Ank Kumar , Infosys Limited ) 04.jpg» (Ank Kumar; CC BY-SA 4.0).
Perché nasce
Nel 2021, a seguito della drammatica situazione pandemica e del riscontrato fallimento della legge di evoluzione del 2015, i vertici della sanità lombarda vengono convocati a Roma dal governo nazionale. La Regione è obbligata a superare la legge del 2015 e ad approvare la legge regionale n. 22 del 14 dicembre 2021, che recepisce le modifiche vincolanti richieste da Governo e Ministero della Salute.
La modifica principale: la prevenzione passa alle ASST
Il Dipartimento delle Cure Primarie, il Dipartimento di Salute Mentale e i Dipartimenti di Prevenzione escono dalle ATS e passano direttamente alle ASST.
È un cambio epocale: l’intera gestione della prevenzione viene affidata strutturalmente alle ASST, caricando le strutture ospedaliere di compiti di prevenzione che non avevano mai gestito, proprio mentre la rete territoriale deve ancora svilupparsi. L’obiettivo, fortemente voluto dal Ministero, è responsabilizzare le ASST sul proprio territorio di riferimento; la sfida è complessa ed è accentuata dalla grave carenza di personale infermieristico (vedi Carenza di Personale Sanitario in Italia).
L’allineamento al DM 77
La legge conferma l’obbligo di istituire ospedali di comunità, case della comunità e centrali operative territoriali, allineandosi al DM 77.
Alla fine del 2021 il legislatore nazionale conosceva già il contenuto del DM 77 in uscita nel 2022: poiché la Lombardia era costretta a ritirare la propria legge del 2015, nella legge regionale del 2021 sono stati anticipati alcuni contenuti del DM 77, adeguando la nomenclatura di PoP e PreST a quella nazionale di ospedale di comunità e casa della comunità.
Telemedicina
Alla Regione è stato chiesto di istituire un fondo per la telemedicina: la piattaforma tecnologica è già stata distribuita e il servizio dovrebbe partire a livello regionale a breve (vedi Telemedicina).
CeReMi: il polo per la preparedness
Nel post-pandemia l’ospedale Sacco, oggi un grande cantiere, diventerà il centro di riferimento per la prevenzione e la preparazione alle grandi pandemie (preparedness), configurandosi come polo per le malattie infettive, la sorveglianza epidemiologica e le attività di laboratorio per tutta la regione. Il centro si chiama CeReMi.
La sfida che resta
La sfida principale rimane la gestione del polo territoriale, particolarmente complessa in Lombardia perché il territorio è impreparato a gestire il paziente, soprattutto con l’attuale carenza di MMG, PLS e infermieri. Da qui l’obiettivo della medicina di prossimità.
🔗 Collegamenti
- Legge Regionale 23-2015 (Evoluzione del Sistema Sanitario Lombardo) — ⬆️ legge superata
- Presa in Carico della Cronicità in Lombardia — ⬆️ fallimento che la rende necessaria
- ATS (Agenzie di Tutela della Salute) — 🔗 agenzie che perdono i dipartimenti
- ASST (Aziende Socio-Sanitarie Territoriali) — 🔗 aziende che li acquisiscono
- DM 77 (Riorganizzazione dell’Assistenza Territoriale) — ➡️ decreto a cui si allinea
- Ospedale di Comunità — 📋 struttura resa obbligatoria
- Casa della Comunità — 📋 struttura resa obbligatoria
- Centrale Operativa Territoriale (COT) — 📋 struttura resa obbligatoria
- Telemedicina — 💊 fondo regionale dedicato
- Medicina di Prossimità e Ruolo delle Farmacie — ➡️ obiettivo che ne deriva
- Carenza di Personale Sanitario in Italia — ⬇️ vincolo all’attuazione
- Sorveglianza Epidemiologica — 🔗 funzione del CeReMi