Ospedale di Comunità
Le cure intermedie
Gli ospedali di comunità (OdC) sono destinati ad assorbire le cure intermedie: si collocano tra il domicilio e l’ospedale, e accolgono i casi in cui il domicilio non è sufficiente ma la gravità non giustifica il ricovero ospedaliero.
Nell’impianto del DM 77 servono a sbloccare il turn-over dei posti letto in ospedale.
Stato di realizzazione
Insieme alle COT, gli ospedali di comunità rappresentano a oggi gli elementi del DM 77 più indietro nel processo di realizzazione e si appoggiano spesso a strutture ospedaliere preesistenti.
Decongestionare il pronto soccorso
Il sistema mira a decongestionare i pronto soccorso dirottando i codici minori verso i servizi territoriali, migliorando l’esperienza dell’utente e riducendo il carico sugli operatori dell’urgenza (vedi Ruolo e Criticità del Pronto Soccorso).
(Integrazione da: sbobina 27)
Chi ci lavora e con quale intensità
L’ospedale di comunità è una struttura ospedaliera a bassissima intensità di assistenza. Vi operano i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale insieme al personale infermieristico, con presenza infermieristica h24.
Proprio su questo punto le organizzazioni sindacali mediche hanno impugnato l’ospedale di comunità, sostenendo che non possono essere gli infermieri a gestire un ospedale: obiezione che stride con la realtà dei grandi ospedali, dove in molti casi sono gli infermieri i professionisti presenti h24.
In teoria la Regione Lombardia potrebbe convertire parte della propria rete ospedaliera in ospedali di comunità.
(Integrazione da: sbobina 28)
A cosa serve e come ci si accede
L’ospedale di comunità gestisce specificamente le patologie che non possono essere trattate a casa del paziente ma che non richiedono un ricovero in un ospedale per acuti. Le modalità di accesso sono due:
- dal Pronto Soccorso: accoglie i pazienti la cui condizione non è abbastanza acuta per un reparto ordinario ma che non possono essere rimandati a casa in sicurezza — è la soluzione di transizione (vedi Ruolo e Criticità del Pronto Soccorso);
- dal medico di medicina generale: per esempio il paziente che deve eseguire una terapia antibiotica endovenosa complessa e viene appoggiato in ospedale di comunità per una degenza molto breve.
La durata della degenza
La degenza media standard è ridotta, ma le degenze possono arrivare a 4-6 settimane, con un limite massimo normativo di 90 giorni.
L’antecedente lombardo e il nodo dell’attivazione
Nella legge regionale lombarda del 2015 la struttura esisteva già con il nome di PoP (Potenziale Ospedale di Prossimità): vedi ASST (Aziende Socio-Sanitarie Territoriali).
Sui numeri attivati e sugli ostacoli concreti all’apertura, vedi Attuazione del DM 77 e Fondi PNRR e Riconversione degli Ospedali in Ospedali di Comunità.
🔗 Collegamenti
- DM 77 (Riorganizzazione dell’Assistenza Territoriale) — 📋 struttura introdotta dal decreto
- Distretto Sanitario — 📋 collocazione nel distretto
- Centrale Operativa Territoriale (COT) — 🔗 elemento altrettanto arretrato nell’attuazione
- Ruolo e Criticità del Pronto Soccorso — ⬇️ decongestione dei codici minori
- Dall’Ospedale al Territorio — 📋 fa parte della svolta territoriale
- Ospedale per Intensità di Cura — 🔗 dimissione verso minore intensità
- Tre Pilastri delle Cure Primarie — 🔗 luogo della domiciliarità come prossimità
- Pediatra di Libera Scelta (PLS) — 🔗 professionista che vi opera
- Ruolo del Medico di Medicina Generale — 🔗 professionista che vi opera
- Unità di Continuità Assistenziale (UCA) — 🔄 alternativa domiciliare
- Servizi della Rete Territoriale — 📋 fa parte della rete dei servizi territoriali
- Attuazione del DM 77 e Fondi PNRR — 🔗 standard numerici e strutture attivate
- Riconversione degli Ospedali in Ospedali di Comunità — ⬇️ ostacoli all’attivazione nelle grandi città
- ASST (Aziende Socio-Sanitarie Territoriali) — ⬆️ il PoP lombardo come antecedente