Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)

I LEA sono tra le politiche pubbliche che sostengono l’educazione sanitaria e la prevenzione. Includono azioni di prevenzione delle malattie infettive, tutela della salute ambientale, sicurezza alimentare e prevenzione delle malattie croniche.

Livello “Prevenzione collettiva e sanità pubblica”

Si articola nelle seguenti aree di intervento:

  • A. Sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive e parassitarie, inclusi i programmi vaccinali.
  • B. Tutela della salute e della sicurezza degli ambienti aperti e confinati (abitazioni, scuole).
  • C. Sorveglianza, prevenzione e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • D. Salute animale e igiene urbana veterinaria (sempre più in ottica One Health).
  • E. Sicurezza alimentare — tutela della salute dei consumatori.
  • F. Sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche, inclusi la promozione di stili di vita sani e i programmi organizzati di Screening; sorveglianza e prevenzione nutrizionale.
  • G. Attività medico-legali per finalità pubbliche.

(Integrazione da: sbobina 05) Poiché i vaccini rientrano nei LEA, devono essere garantiti in forma gratuita: la gratuità è la base delle campagne vaccinali e riduce la barriera economica all’accesso (Vaccine Hesitancy).


(Integrazione da: sbobina 20)

Principio

I LEA esprimono il fatto che il Servizio Sanitario Nazionale deve offrire a tutti i cittadini le stesse prestazioni, senza differenze demografiche.

Il SSN nasce nel 1978 (Nascita del SSN (Legge 833-1978)), ma il decreto sui LEA è del 2001. La distanza nel tempo si spiega perché decidere cosa deve erogare il SSN è una scelta politica e strategica: più la lista è inclusiva, più il SSN deve spendere per garantire tutte le prestazioni. Gli standard minimi di assistenza erano stati pensati già con l’Aziendalizzazione del SSN (Leggi 502-1992 e 517-1993).

Anche le sperimentazioni possono essere erogate, per valutare se sono più vantaggiose delle prestazioni attualmente in uso.

I tre livelli di assistenza

  • Assistenza distrettuale: tutto ciò che può essere fatto sul territorio.
  • Assistenza ospedaliera: tutto ciò che può essere fatto all’interno dell’ospedale.
  • Assistenza preventiva: tutto ciò che serve a tutelare la salute collettiva della popolazione (vedi il livello “Prevenzione collettiva e sanità pubblica” sopra).

Cosa il SSN non eroga

  • Chirurgia estetica, salvo la chirurgia plastica o estetica necessaria dopo patologia oncologica o incidenti (es. Crans-Montana).
  • Prestazioni legate a religioni o ritualità, come la circoncisione; se c’è una patologia sottostante che richiede l’intervento, la prestazione è erogata.
  • Prestazioni non appartenenti alla medicina convenzionale. Le eccezioni devono essere sostenute da forti evidenze scientifiche (es. agopuntura per il sollievo del dolore cronico nell’emicrania).
  • Altre medicine non convenzionali possono essere erogate solo se autorizzate di volta in volta dal Ministero, ad esempio l’aromaterapia nelle aree di somministrazione dei chemioterapici o la pet therapy nei reparti di oncologia pediatrica.

Prestazioni uscite dai LEA per cambio di setting

Nel tempo sono uscite dai LEA, nella loro forma originaria, le attività che dal punto di vista organizzativo possono essere erogate a livelli più efficienti. Esempio: la cataratta.

  • anni 1980–1990: ricovero ospedaliero;
  • inizio 2000: day hospital;
  • oggi: prestazione ambulatoriale.

I LEA pagano la struttura per la cataratta solo se erogata in ambulatorio. Questo non vieta di farla in un reparto di degenza, ma la struttura deve giustificare perché ha scelto un modello di erogazione diverso da quello indicato dai LEA.

Verifica e farmaci

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