Spesa Sanitaria
Spesa sanitaria totale pro capite (dollari USA a parità di potere d’acquisto) in Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti. Fonte: Wikimedia Commons, «Total health expenditure per capita, US Dollars PPP.png» (Sugar-Baby-Love (talk); Public domain).
Spesa sanitaria pubblica in Italia
Fare i conti con la spesa sanitaria pubblica fa parte della sanità pubblica. Nel trend 2012–2023 si osserva un grande aumento dovuto a interventi di manutenzione straordinaria: un rapido incremento che non deve trarre in inganno, tanto che tra 2022 e 2023 si nota già una stabilizzazione.
Spesa e aspettativa di vita
I dati mondiali mostrano una correlazione diretta, tracciabile come una linea, tra spesa sanitaria pro capite e Aspettativa di Vita: ciò che si investe in spesa sanitaria viene restituito come aumento dell’aspettativa di vita. Investire è quindi indispensabile.
Voci di spesa
- Assistenza (cura e riabilitazione): la voce più grande, 57,4%.
- Prevenzione: la voce più piccola, 6,5%. Nel 2023 è diminuita di quasi il 20% rispetto al 2022. La media UE è del 5%, ma in spesa pro capite l’Italia spende poco meno di 180 € contro una media europea di 202 €.
La quota destinata alla prevenzione è un investimento deciso a priori (quanto del totale si sceglie di destinarle), non un indicatore del fatto che la prevenzione costi meno delle altre pratiche.
Ritorno dell’investimento in prevenzione
Un dollaro investito in prevenzione rende 7 dollari di ritorno (risparmi su cure e riabilitazione e altri vantaggi a lungo termine). La prevenzione dà i suoi frutti a lungo termine, non subito: serve una svolta culturale per arrivare alla stabilità.
Personale sanitario
La prevenzione richiede un servizio sanitario fatto di professionisti. L’approccio dovrebbe essere multidisciplinare, ma i dati si concentrano su medici e infermieri (considerando tutti i medici attivi, pubblico e privato, dai dati dell’albo; alcune aree restano più scoperte):
- Medici: 4,2 per 1000 abitanti, in media europea → non sembrano servire più medici.
- Infermieri: 6,2 per 1000 abitanti contro una media europea di 8,4 → Italia fanalino di coda.
- Età: il 54% dei medici italiani ha più di 55 anni (contro il 24% degli infermieri, in linea con la media europea). Il problema di pensionamento e pensionabilità impone di investire sul ricambio generazionale.
(Integrazione da: sbobina 17)
Crescita della spesa vista come investimento
(non trattato nell’a.a. corrente) La spesa sanitaria è in crescita da più di un decennio e continuerà a crescere. Le principali cause:
- tecnologia sempre migliore negli ospedali e nel percorso di assistenza e cura;
- ingresso sul mercato di nuovi farmaci e trattamenti costosi.
L’aumento della spesa dovrebbe essere visto dai governi come un investimento, non come un problema da risolvere spostando fondi da un ambito all’altro: investire in sanità significa tutelare la salute della popolazione, e un popolo più sano può guadagnare e spendere di più, migliorando molti altri settori dello Stato. Lo stesso vale per la prevenzione (vedi Fallimento della Prevenzione in Italia).
Spesa in % del PIL
- (non trattato nell’a.a. corrente) Tra i Paesi ad alto reddito l’Italia è quello che devolve meno in spesa sanitaria. Per l’OMS, sotto il 6,5% del PIL lo Stato mette a grave rischio la tutela della salute della popolazione: l’Italia è al 7%, al limite. La sola parte pubblica degli USA vale il 15% del PIL (vedi Sistemi Sanitari Universalistici e Crisi dell’Universalità).
- In un’altra parte della stessa sbobina il dato è 6,6% del PIL, con la soglia del 6,5% attribuita all’ONU (vedi Crisi del Sistema Ospedaliero Italiano).
🔗 Collegamenti
- Aspettativa di Vita — ⬇️ correlazione diretta
- Prevenzione — 📋 voce di spesa
- Priorità e Sfide della Sanità Pubblica — 🔗 sostenibilità
- Fallimento della Prevenzione in Italia — 🔗 prevenzione come investimento
- Sistemi Sanitari Universalistici e Crisi dell’Universalità — 🔗 % del PIL