Piano Nazionale della Prevenzione
Definizione
Strumento legislativo con cui si programmano gli interventi di prevenzione per la salute delle popolazioni. Ha un arco temporale di validità: non è statico, ma viene regolarmente rivisto e aggiornato in base ai bisogni di prevenzione della popolazione. Tratta anche di promozione della salute.
(Integrazione da: sbobina 03) Ha durata quinquennale (quello in corso scade il 31/12, ed è improbabile che il nuovo piano sia pronto dal 1° gennaio). È lo strumento cardine per pianificare gli interventi di prevenzione e di promozione della salute, partendo dagli obiettivi dell’Agenda globale 2030. Rispetto al piano precedente la visione è cambiata completamente: rafforza ulteriormente l’approccio One Health e punta al rafforzamento delle reti, soprattutto quelle del territorio.
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Contenuti e principi
- Tiene conto delle indicazioni di istituzioni non solo sanitarie, anche a livello mondiale (es. Agenda 2030 delle Nazioni Unite).
- L’ultimo piano tratta estesamente l’approccio One Health.
- Considera indispensabile la programmazione sanitaria, alla base di tutti gli interventi, anche preventivi.
- Punta ad agire sui Determinanti di Salute, consolidando la centralità della persona.
- Dà grande rilievo all’alfabetizzazione sanitaria (health literacy): gli individui devono prendere sempre più consapevolezza della propria salute, così da prendere in completa autonomia le decisioni sul proprio benessere.
- Considera i diversi setting in cui si sviluppa la salute: scuola, lavoro, comunità, servizi sanitari, intere città.
(Integrazione da: sbobina 03)
- L’azione sui determinanti segue il principio della “salute in tutte le politiche” e promuove competenze, resilienza e capacità di controllo: è l’empowerment, cioè rendere la persona consapevole e competente nelle decisioni sulla propria salute, per migliorare o mantenere il “capitale salute” e la qualità della vita.
- Solo con l’alfabetizzazione sanitaria si ottiene un reale empowerment, che accresce la capacità dell’individuo di interagire con la sanità pubblica e con il SSN. Per riconoscere il servizio sanitario come erogatore di salute l’individuo deve prima essere informato e alfabetizzato.
- L’approccio tiene conto delle fasi della vita e dei contesti: età, sesso e intero corso della vita, e quindi i diversi bisogni di salute, determinanti e livelli di necessità di alfabetizzazione sanitaria.
Obiettivi (bisogni principali di prevenzione)
Il piano si articola in 6 macro-obiettivi:
- Malattie croniche non trasmissibili.
- Dipendenze.
- Incidenti stradali e domestici.
- Infortuni e incidenti sul lavoro (incluse le malattie professionali).
- Ambiente, clima e salute.
- Malattie infettive prioritarie.
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Declina inoltre 91 obiettivi strategici, obbligatori per le regioni, e le linee strategiche, cioè le linee attraverso cui raggiungere i macro-obiettivi.
(Sezione espansa con: sbobina 03)
Piani regionali
In tema sanitario esiste autonomia regionale: il piano nazionale fornisce la linea d’indirizzo, da cui ogni regione sviluppa il proprio piano regionale della prevenzione. Gli specializzandi in ambito sanitario collaborano spesso alla loro stesura.
(Integrazione da: sbobina 03) Spetta alle regioni rendere il piano concreto ed efficace. Il piano nazionale prevede 10 programmi predefiniti, ma lascia la possibilità di sviluppare programmi liberi, perché regioni e popolazioni sono diverse e ciascuna adatta i programmi alle proprie caratteristiche e necessità.
Esempio: Lombardia. Il piano regionale comprende i programmi predefiniti (scuola, comunità, luoghi di lavoro, dipendenze, contrasto all’antimicrobico-resistenza, ambiente e salute) e programmi liberi proposti dalla regione (nutrire la salute, malattie infettive, screening oncologici, malattie sessualmente trasmesse, cronicità, malattie correlate all’ambiente e ai vettori): 23 programmi in tutto. La DG Welfare, che lo attua, deve farvi rientrare tutti questi approcci.
Altri piani nazionali
(Integrazione da: sbobina 03) Nella linea della prevenzione esistono altri piani nazionali, tutti originati dal Piano Nazionale della Prevenzione: screening oncologici, piano nazionale della fertilità, delle demenze, della cronicità, piano nazionale per la prevenzione delle epatiti B e C (introdotto di recente) e PNPV (Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale (PNPV)).
🔗 Collegamenti
- Prevenzione — 📋 programmazione
- One Health — 🔗 principio del piano
- Determinanti di Salute — 💊 bersaglio
- Salute — 🔗 empowerment / health literacy
- Prevenzione Attiva e Prevenzione di Comunità — 🔗 tipologie di intervento
- Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale (PNPV) — 📋 piano derivato