Classificazione dei Carcinomi della Mammella (Duttale vs Lobulare)

Si distinguono anzitutto lesioni in situ e lesioni invasive. In base al tipo di differenziazione si distinguono poi carcinomi duttali e lobulari: un tempo la distinzione era solo morfologica, oggi si ricorre all’immunoistochimica per maggiore accuratezza.

Istopatologia di carcinoma lobulare invasivo con moderato pleomorfismo nucleare. Colorazione EE. Fonte: Wikimedia Commons (Mikael Häggström , M.D. Author info - Reusing images - Confl, CC0).

Perché la dicotomia è potenzialmente fuorviante

Quasi tutti i carcinomi della mammella — il 98% — nascono all’interno della medesima struttura anatomica, le unità terminali duttulo-lobulari: diverticoli a fondo cieco circondati da connettivo mantellare, che drenano in un unico dotto lobulare confluente poi nel sistema dei dotti extralobulari.

Paradossalmente, quindi, la distinzione tra duttale e lobulare è intrinsecamente scorretta, perché quasi tutti i tumori mammari — benigni e maligni — originano da strutture lobulari. Per ragioni pratiche la si continua a usare, ma reinterpretandola in termini di espressione di molecole di adesione: la presenza o l’assenza di E-caderina separa le proliferazioni duttali da quelle lobulari, sia in situ sia invasive.


(Integrazione da: sbobina 9)

Sul piano quantitativo le neoplasie invasive rappresentano il 90% dei carcinomi della mammella e le neoplasie in situ il 10%: lo stesso rapporto di 9:1 si ritrova sia all’interno delle neoplasie duttali sia in quelle lobulari.

I carcinomi invasivi si dividono a loro volta in tipi non speciali (NST, non special type) e tipi speciali (Carcinomi Special Type della Mammella).

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