Neoplasie Intraduttali Pre-Invasive (DCIS)
In passato si contrapponeva la neoplasia intraepiteliale dei dotti (DIN) a quella dei lobuli (LIN). Da quando si è appurato che tutto nasce all’interno del lobulo, questa contrapposizione è venuta a cadere.
I tumori intraduttali sono proliferazioni intraepiteliali atipiche fatte da cellule che mantengono la coesione intercellulare perché esprimono fortemente la molecola di adesione E-caderina. È lo strumento più semplice per stabilire se una proliferazione — in situ o invasiva — sia duttale o lobulare.
Si distinguono tumori intraduttali di basso grado e di alto grado. Le calcificazioni possono essere presenti in entrambi e sono facilmente identificate su base mammografica.

Raramente le neoplasie duttali nascono in situ in sede extralobulare, per esempio a livello dei dotti galattofori o dei grossi dotti extralobulari.
Presentazione clinica
I tumori intraduttali insorgono tipicamente nelle donne in post-menopausa e sono lesioni non palpabili, percepibili solo con la mammografia. Fanno eccezione i casi in cui la lesione diventi sufficientemente diffusa da associarsi a fibrosi e infiammazione periduttale, con aumento della consistenza del parenchima mammario: la palpazione assume allora una connotazione di granularità, senza però la configurazione di un nodulo (evenienza rara).
La mammografia identifica facilmente queste lesioni perché spesso presentano calcificazioni, sebbene quelle di basso grado possano non averne.
⚠️ Non tutte le lesioni calcificate sono neoplasie intraduttali o lobulari.
🔗 Collegamenti
- Classificazione e Grading dei Tumori Intraduttali (FEA, ADH, DCIS) — 📋 categorie e grado
- Tumori Intraduttali come Fattori di Rischio o Precursori Non Obbligati — ⬇️ significato biologico e gestione
- Malattia di Paget del Capezzolo — ⬇️ complicanza esclusiva delle forme duttali
- Neoplasie Lobulari Pre-Invasive (LIN) — 🔄 controparte lobulare, E-caderina negativa
- Classificazione dei Carcinomi della Mammella (Duttale vs Lobulare) — ⬆️ cornice classificativa