Dotto Arterioso Pervio (PDA)

Sezione del cuore con dotto arterioso pervio. Fonte: Wikimedia Commons (Original uploader was BrownCow ., Public domain).

Definizione e anatomia

Il dotto arterioso origina dall’arteria polmonare e si unisce all’aorta distalmente all’origine dell’arteria succlavia sinistra. Nel PDA il dotto resta pervio dopo la nascita. Aumentano sia il flusso sia la pressione arteriosa polmonare.

Fisiologia della chiusura

  • In vita intrauterina il dotto porta il sangue dall’arteria polmonare all’aorta, escludendo i polmoni che non respirano.
  • Dopo la nascita si restringe ed è funzionalmente chiuso in 1-2 giorni, in risposta a:
    • aumento dell’ossigenazione arteriosa;
    • riduzione delle resistenze vascolari polmonari;
    • calo dei livelli locali di prostaglandina E2.
  • Nei primi mesi di vita la struttura scompare e resta il legamento arterioso.

La chiusura è ritardata nei bambini con ipossia o con difetti congeniti, in particolare i DIV, che aumentano la pressione vascolare polmonare.

Quadro clinico

  • Soffio aspro e continuo, “a locomotiva”.
  • L’impatto dipende dal diametro del dotto e dallo stato cardiovascolare; in genere è asintomatico alla nascita, e un PDA piccolo può non influire su crescita e sviluppo.
  • In un PDA esteso il sovraccarico di volume e pressione causa alterazioni ostruttive delle piccole arterie polmonari, con inversione del flusso.

Terapia

  • Un PDA isolato va chiuso il prima possibile.
  • Mantenere il dotto pervio con prostaglandina E2 è utile nei neonati con malformazioni che ostruiscono l’efflusso polmonare o sistemico.

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