Edema Cerebrale

Reperto macroscopico di edema cerebrale generalizzato con mania insorta dopo influenza (National Museum of Health and Medicine). Fonte: Wikimedia Commons (medicalmuseum, Public domain).

Definizione

L’edema cerebrale (più propriamente edema del parenchima cerebrale) deriva da un aumento della perdita di liquido dai vasi o da un danno a varie cellule del SNC. È una delle tre cause principali di aumento della pressione intracranica, insieme a Idrocefalo e lesioni espansive focali (vedi Ernie Cerebrali).

Patogenesi: le due vie principali

Edema vasogenico

  • Aumento del fluido extracellulare da perdita di integrità della barriera ematoencefalica e aumento della permeabilità vascolare: i liquidi passano dal compartimento intravascolare agli spazi intercellulari.
  • La scarsità di vasi linfatici rende difficile riassorbire il fluido in eccesso.
  • Può essere localizzato (adiacente a un’infiammazione o a una neoplasia) o generalizzato, e può seguire un danno ischemico.

Edema citotossico

  • Aumento dei liquidi intracellulari secondario a danno della membrana cellulare neuronale, gliale o endoteliale.
  • Si osserva nel danno ipossico/ischemico generalizzato o nei disturbi metabolici che impediscono di mantenere il normale gradiente ionico di membrana.

Edema generalizzato

In pratica le condizioni con edema generalizzato hanno elementi sia vasogenici sia citotossici.

  • Morfologia: circonvoluzioni appiattite, solchi ristretti, cavità ventricolari compresse.
  • Espandendosi, il cervello può andare incontro a erniazione.

Edema interstiziale (idrocefalico)

Si forma soprattutto attorno ai ventricoli laterali: un aumento della pressione intraventricolare spinge il liquor attraverso il rivestimento ependimale nella sostanza bianca periventricolare.

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